In Francia i gay vittime di discriminazione salariale

In Francia i gay vittime di discriminazione salarialeA quanto pare l'era Sarkozy si sta riflettendo anche sui gay d'Oltralpe costretti a fare i conti su una nuova forma di discriminazione, quella sul salario. Secondo una indagine realizzata da due ricercatori, Thierry Laurent e Ferhat Mihoubi, professori all’università d’Evry Val-d’Essonne, gli omosessuali maschi francesi guadagnerebbero un 6 e mezzo per cento in meno rispetto ai loro colleghi eterosessuali nel settore privato, scendendo a un 5,5 in quello pubblico: una penalizzazione che incide parecchio in termini di potere d'acquisto e di vita. L'indagine dei due ricercatori è stata condotta su una popolazione di 904 persone omosessuali, di cui 788 lavoratori dipendenti.

Thierry e Ferhat, nel presentare la loro indagine, pubblicata su Liberation, hanno specificato come il divario nei compensi è soltanto una media “se si considera che non tutti gli omosessuali sono visibili nelle imprese” e ciò significa che “la discriminazione subita è ancora più grave”. Ma la questione del divario salariale tra lavoratori gay e non, per la Francia non è nuova. Tempo addietro, Gauthier Boche, professore di marketing alla Sorbona, liquidò come un cliché l'idea che i gay fossero più benestanti degli omologhi eterosessuali. Semmai – affermò – spendono diversamente, in base alla regola anglosassone del Dink (Double income no kids doppio reddito senza figli). Hanno così più tempo e più soldi a disposizione da spendere in divertimenti.

L'altro lato della luna è una bella sorpresa per le lesbiche che, secondo i due professori dell’università d’Evry Val-d’Essonne, non solo non subirebbero alcuna discriminazione, ma sarebbero “premiate” da un 2,2 per cento in più rispetto alle loro colleghe etero. Sfatato così il luogo comune che vuole gli omosessuali ricchi e spendaccioni; certo i salari francesi sono più alti di quelli nostrani, ma vivere a Parigi o nelle altre grandi città è parecchio costoso anche per i gay francesi.

Diverso e in espansione il mercato rivolto alla clientela gay francese, che gira intorno a un fatturato totale delle imprese a destinazione dei gay a 500 milioni di euro l'anno. Dall'approvazione dei PaCS, le coppie omosessuali francesi, hanno monetizzato in termini di servizi e sconti in parecchie strutture pubbliche e private. Resta ora da capire perché i dipendenti pubblici e privati gay, subiscano questa discriminazione salariale.

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