È morto Edwin Morgan, poeta nazionale scozzese, gay dichiarato

� morto Edwin Morgan, poeta nazionale scozzese, gay dichiarato

Edwin Morgan – “Poeta nazionale di Scozia” (titolo conferitogli nel 2004) e uno dei più grandi poeti dei nostri tempi – è morto a 90 anni, dopo una lunga lotta contro il tumore. Nella sua poesia aveva sperimentato vari forme espressive e la sua ultima raccolta – Dreams and Other Nightmares: New and Uncollected Poems 1954-2009 – è dello scorso aprile. Di lui è stato detto che era capace di “esprimere la gioia più innocente mantenendo la più profonda serietà”.

Il suo coming out risale al 1990 e ne parla nell'opera Nothing Not Giving Messages: Reflections on his Work and Life, ma Morgan aveva esplorato la propria sessualità in altre opere precedenti. Nel 1995, in occasione dell'inaugurazione del Glasgow LGBT Centre, ha composto una poesia che poi ha donato al Centro.

Dopo il salto, una sua poesia nella quale leggiamo: “Sono fuori, miei cari. La mia storia è ancora da correre!”. Riposa in pace, Edwin!

� morto Edwin Morgan, poeta nazionale scozzese, gay dichiarato

In principio

Non chiedetemi e non ditemi. Ero là.
Fu uno scoppio e fu grande. Non so
che avvenne prima, uscii dall’esplosione.
Pensa a questo, se vuoi le mie credenziali.
Pensa a questo, a me, allo scoppio, immaginalo
come lo richiamo ora che mi cullo nell’amaca spazio-tempo,
pilucco una luna o due, ti guardo.
Cosa sono? Non lo sai. Non fa niente.
Sono il testimone, non l’imputato.
Amo la materia e amo l’antimateria.
Ascoltami, ascolta le mie chiacchiere.

Oh, che giorno (se giorno era) fu!
Fu come se un pugno avesse stretto
una densa particella troppo calda da tenere
e le dita si fossero aperte all’improvviso
e il carbone ardente, il meccanismo radiante
fosse scoppiato disperdendo i semi di ogni cosa,
uno in quel che era nuovo spazio, fuori
nel battito del tempo, fuori, miei padroni,
fuori amici miei, così, come uno sciame dardeggiante,
il ruggito di un leone, levrieri liberati,
denti-di-leone esplosi, un vaso di Pandora,
una cornucopia scossa, un’eiaculazione –

Ero sbalordito dalla bellezza del tutto,
nubi di gas rosa che piano si raffreddavano, onda
sopra onda di elio e idrogeno,
anelli e spirali e nodi di fuoco,
sagome di polvere in torri, nugoli di nubi, tornadi;
e poi gli astri, e il bagliore azzurro della luce stellare
che lapislazzulava i grani di polvere –
Risi, rotolai come una palla, volai come un drago,
zigzagai e schivai il fracasso delle meteore
mentre si ammassavano e scontravano e riunivano in
parole, in questa sublime stretta del nove
vorticante nella Corrievreckan del sole.
L’universo era solo appena cominciato.
Sono fuori, miei cari. La mia storia è ancora da correre!

Foto | ListEdwin Morgan Archive

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