Riconoscimento delle coppie di fatto. Pdl contro Luca Barbareschi di “Futuro e Libertà”

Le recenti dichiarazioni di Luca Barbareschi, secondo il quale la bontà di una persona non dipende dal proprio orientamento sessuale, non sono piaciute al Popolo della Libertà. Antonio Mazzocchi (foto), che con lo stesso Barbareschi condivideva un progetto politico prima che l’attore insieme ad altri costituisse il gruppo parlamentare “Futuro e Libertà”, ha chiesto che l’uomo rettifichi quanto detto a Klaus Davi.

“Non possiamo - ha dichiarato l’esponente politico rivolgendosi al gruppo finiano - essere eletti grazie ai consensi del popolo del family day e poi, una volta arrivati al governo, sparare contro le gerarchie ecclesiastiche e proporre politiche diametralmente opposte alla famiglia, quali bizzarre iniziative per le coppie di fatto tra gay”.

Probabilmente nel denigrare Luca Barbareschi Antonio Mazzocchi non ha considerato il brutto mal costume italiano (su cui abbiamo riflettuto noi qui) fatto proprio da tutti gli esponenti politici che solo a parole si professano gay-friendly.

Se, suppongo, l’attore oltre a dichiararsi tollerante nei confronti di gay e lesbiche (come d’altronde aveva già fatto in altre occasioni) si fosse attivato per riconoscere agli omosessuali italiani il riconoscimento delle proprie unioni allora l’allarme, comunque ingiustificato, di Antonio Mazzocchi sarebbe stato motivato da accadimenti precisi.

In realtà Luca Barbareschi non ha superato, come il collega omofobo del Pdl, i propri limiti. Chissà come mai degli esponenti politici come Mazzocchi o Maurizio Bianconi (secondo il quale il Presidente della Repubblica tradisce la Costituzione) si sente parlare solo in questo periodo dell’anno quando i leader sono in ferie.

Se le loro idee sono degne di essere sostenute tutto l’anno perché enunciarle solo nei giorni di Ferragosto?

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