Steven Slater, steward gay, diventa l'idolo e il simbolo della ribellione lavorativa

steve slater Questa storia sembra uscire da un film ma pare essere realtà. Tutto è avvenuto all'aeroporto Kennedy dove uno steward, stanco delle vessazioni ed umiliazioni dei clienti del volo, ha perso la pazienza e li ha mandati tutti al diavolo.

Tutto è iniziato all'aeroporto di Pittsburgh dove l'uomo era dovuto intervenire per fermare una lite e calmare due donne che stavano litigando per un bagaglio a mano in più. Una di queste valigie è stata spostata nella stiva e durante la discussione, Steven si è preso lo spigolo di uno sportello in fronte. Il tutto poi è degenerato all'arrivo a New York quando lo steward ha dovuto chiedere alla donna di non aprire ancora il ripostiglio per il suo bagaglio perché l'aereo era ancora in movimento. Ma lei non l'ha ascoltato e la valigia è planata direttamente contro la testa di Steven. Per la seconda volta in un volo, davanti ad altra gente, per colpa di una donna probabilmente viziata e maleducata. E a quel punto, lui non ha più retto lo stress.

Ha preso l'interfono, mandato al diavolo tutti i presenti maleducati e incivili, ha aperto il frigo e, dopo aver preso due birre, si è lanciato giù dallo scivolo dell'uscita di sicurezza. Con la certezza di aver perso il proprio posto di lavoro ma anche esausto da un simile trattamento. I guai però sono arrivati poco dopo:

La polizia ha suonato alla casa di Slater, facendo anche 'preoccupare' i vicini, allibiti davanti alla scena:

"Quando ho visto arrivare cinquanta poliziotti che hanno circondato la casa» raccolta un vicino, «ho pensato che avessero trovato il capo di Al Qaeda. E, invece, era il nostro Steve"

E, in questo racconta di surreale rivincita, poteva mancare il dettaglio "pruriginoso"? Quando le forza dell'ordine sono arrivate a bussare a casa dell'uomo, lui era impegnato a fare sesso con il suo compagno. È stato quindi arrestato per il suo comportamento all'aeroporto e ha dovuto pagare una cauzione di 2500 dollari per poter uscire. Ma per la gente è già un eroe.

Gli amici lo giustificano ("È un periodo difficile per lui, sua madre è molto malata a causa di un cancro ai polmoni"), su Facebook si è aperto un gruppo di sostegno e appoggio per colui che è diventato l'immagine della ribellione e della frustrazione delle centinaia di migliaia di persone che subiscono un trattamento maleducato sul proprio posto di lavoro.

Ora Steven dovrà affrontare un processo per il quale rischia anche fino a 7 anni di carcere, sopratutto per l'apertura immotivata dello scivolo laterale all'aereo che, oltre ad essere molto costoso (25.000 $) poteva essere pericoloso per la sicurezza dell'aereo o colpire qualcuno o qualcosa che si trovava nei paraggi.

Ma il popolo è tutto con Steven Slater, lo steward gay eroe. E tifano per lui.

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