Gli approfondimenti di Queerblog: “Porto Nichi Vendola a Venezia”. Intervista ad Andrea Costantino

Ci sarà una stella diversa che brillerà al Lido di Venezia quando, dall'1 all'11 settembre si celebrerà il Festival cinematografico più importante, grazie ad un cortometraggio firmato da un giovane regista barese, Andrea Costantino. Non inganni il titolo: Sposerò Nichi Vendola, perché il pluripremiato Costantino, in quei 13 minuti parlerà di famiglia, ripercorrerà fatti salienti della storia d'Italia, dal fascismo al Vaffa Day progettato da Beppe Grillo, alla crisi economica, a quel edere un'Italia tra speranze e angosce. Il film sarà incluso nella sezione Controcampo italiano e non sarà vana l'attenzione che riserverà la stampa italiana ed estera. Andrea Costantino è da sempre uomo di cinema, sperimentatosi nella scenografia, nei testi, partecipando a progetti cinematografici nazionali come assistente al montaggio e assistente alla regia. Continua a cimentarsi in diversi seminari di scrittura, fotografia e montaggio con professionisti come Giuseppe Tornatore.

Ovviamente lui e, crediamo persino gli organizzatori del Festival, sperano nella presenza del Governatore della Puglia alla proiezione veneziana. Queerblog ha incontrato Andrea Costantino, parlando anche di Nichi.

Come è nato questo cortometraggio?
Nel 1991 il mio primo documentario sull'incendio del Teatro Petruzzelli; nel 2001 il mio primo cortometraggio È nato Carlo selezionato da Nanni Moretti per il suo Sacher Festival; nel 2004 Il provino che ha ottenuto una menzione speciale ai nastri d'argento e oltre 30 premi in giro per il mondo e torna in concorso in questi giorni al MilanoFilmFestival (che è visibile e soprattutto votabile online). Sposerò Nichi Vendola è nato quando, per caso, sono capitato ad un comizio di Nichi Vendola e ho visto una partecipazione ed una commozione da parte di molte persone, anche persone di una certa età. Nella loro partecipazione non c'era una fede politica. Questa è stata la mia lettura. Una nonna, una madre e sua figlia si contendono la scena. Ho raccontato le emozioni di una famiglia in crisi economica. Ci sono decisioni importanti da prendere che coinvolgono tutti in questa storia. La famiglia è il primo contesto in cui ci si confronta con gli altri. Questa forse è la prima forma di politica. Ad accompagnare questo piccolo dramma familiare c'è un'altra politica, quella vera, che echeggia da fuori, influenzando tutti a modo proprio.

Sposerò Nichi Vendola

Entriamo subito nel vivo. Che film è “Sposerò Nichi Vendola”?
Ho scritto la sceneggiatura nel 2008 dopo il Vaffa Day di Beppe Grillo. Questo è il prologo del cortometraggio:

L'Italia di oggi è in constante crisi economica e sociale.
Il paese si confronta con la Rete.
Beppe Grillo propone un rivoluzionario disegno di legge
di iniziativa popolare firmato da 350.000 cittadini italiani.
Nel sud Nichi Vendola,
un politico dichiaratamente omosessuale, cattolico e comunista,
conquista una popolarità inaspettata,
mentre la crisi obbliga la famiglia Amoruso
a vendere la propria casa.

In realtà il suo è uno sguardo al mondo femminile sui problemi delle persone, del nucleo familiare. Visto da un uomo, cosa è il mondo delle donne?
Ho la fortuna di avere una grande madre e una famiglia numerosa, le basta come risposta?

Il film andrà a Venezia. Per lei, uomo di cinema è un traguardo?
Certamente. È sia un traguardo che una grande opportunità. Ho vinto molti premi e ho avviato diversi progetti, alcuni di questi hanno ricevuto il sostegno pubblico come nel caso di Sposerò Nichi Vendola. Vorrei però precisare che ho seguito tutte le regole e le leggi facendo recuperare subito allo Stato più di metà del contributo ricevuto nella sola settimana di riprese pagando Inps, Enpals e tasse a tutta la troupe. Distribuisco il cortometraggio attraverso la rete (anche su FaceBook e YouTube) e seguirò quanto disposto dall’art 4 comma 4 del decreto del MBAC “modalità tecniche per il sostegno alla produzione e distribuzione cinematografica” che prevedono la restituzione dei 40.000 euro concessi se il cortometraggio incassa. Questo sarebbe un ulteriore traguardo.

Secondo lei cosa ha spinto gli elettori pugliesi a ridare fiducia e consensi a Nichi?
La politica degli ultimi anni è molto affidata alla leadership anche per quella che in modo ingiustamente dispregiativo è stata chiamata antipolitica, alludo al disegno di legge d’iniziativa popolare,a norma dell’articolo 71, secondo comma, della Costituzione e degli articoli 48 e 49 della legge 25 maggio 1970, n. 352 [1- No ai parlamentari condannati. No ai 25 parlamentari condannati in Parlamento - Nessun cittadino italiano può candidarsi in Parlamento se condannato in via definitiva, o in primo e secondo grado e in attesa di giudizio finale. 2- Due legislature. No ai parlamentari di professione da 20 e 30 anni in Parlamento - Nessun cittadino italiano può essere eletto in parlamento per più di due legislature. La regola è valida retroattivamente. 3 - Elezione diretta No ai parlamentari scelti dai segretari di partito - I candidati al parlamento devono essere votati dai cittadini con la preferenza diretta] proposto da Beppe Grillo e firmato da 350.000 cittadini italiani. Ma non sono molto bravo nel fare analisi politiche. Non è il mio campo. Un giornalista mi ha chiesto anche : "...sposerebbe anche Massimo D’Alema?" E io gli ho risposto: “Ma D'Alema è già sposato. E il sottotitolo del mio cortometraggio (dietro un grande uomo c'è sempre una grande donna) risulterebbe meno efficace”. “Che ne dice di Sposerò Silvio Belusconi?” “Non ho ancora capito se la fortuna di D'Alema è stata Silvio Berlusconi o viceversa quando lo saprò sarò pronto a risponderle. Mi piace l'idea di sposare il talento”. Poi però non ha pubblicato la mia risposta.

Che cosa c'è del Vendola omosessuale nel suo corto?
La “contraddizione“ di essere gay, cattolico e comunista allo stesso tempo.

Che cosa è oggi la sua Bari, la Puglia governata da un politico dichiaratamente omosessuale?
Una regione che vuole essere protagonista e Nichi ha saputo meglio interpretare questa partecipazione popolare.


“Le Fabbriche di Nichi“ possono secondo lei essere un progetto di una nuova politica?

Non saprei. Qualunque contesto che stimoli un dibattito è utile per un confronto. Ma non ho mai frequentato una Fabbrica di Nichi. Preferisco le fabbriche degli artisti, ne frequento una su internet.

Pensa di invitare Vendola alla proiezione veneziana?
Certamente. Sarebbe un onore se Vendola accettasse.

Chi sono i protagonisti del suo corto?
La scelta dei collaboratori nel cast artistico ha permesso di integrare artisti affermati a livello nazionale come Anita Zagaria e Paolo De Vita (barese di nascita) con collaborazioni interamente baresi. Nel cast artistico ci sono anche Teodosio Barresi e Giustina Buonomo attori baresi noti e straordinariamente bravi. I personaggi sono i componenti di una famiglia che è costretta a vendere la propria casa a causa della crisi economica.

Andrea Costantino regista del film â??Sposerò Nichi Vendolaâ??Pensa di volersi presto misurare con un film "vero"? Cosa vorrebbe raccontare?
Ho scritto il mio primo lungometraggio – Falla Finita – che Alessandro Gassman era pronto ad interpretare insieme a Maurizio Nichetti, Anita Zagaria, Tony Garrani e Valentina Lodovini (come è andata a finire è raccontato in un blog).

Lei è un pluripremiato, pensa che "Sposerò Nichi Vendola" potrebbe ricevere anche un queer lion a Venezia?
Sarebbe bello.

Credo si parlerà molto del titolo che ha dato al suo film, anche nella nostra comunità? Come le è venuto in mente?
È venuto fuori da uno dei personaggi del corto. Ma se le raccontassi il motivo le racconterei troppo.

Un sito cattolico ultraconservatore "Pontifex" scrive: "Per la serie, le disgrazie non vengono mai sole, uno stravagante regista propone alla Mostra del Cinema di Venezia un cortometraggio dal titolo Sposerò Nichi Vendola [...] Ma come si fa a sposare Vendola? Chi avrebbe uno stomaco del genere? Ce ne vuole del coraggio, ma per aspirare a popolarità e magari finanziamenti per carrozzoni culturali o cinematografici, si ricorre anche a questo".
Il mio cortometraggio ha ottenuto un contributo dal Ministero dei Beni Culturali dell'attuale governo risultando primo in graduatoria. Mi piacerebbe chiedere a questo Volpe a quali carrozzoni allude. E comunque “chi disprezza compra”. Non mi stupirebbe se Volpe scoprisse di essere gay e innamorato di Vendola.

Nichi in questo periodo sta lanciando la sua candidatura a battersi contro il centrodestra per il governo del Paese. Crede che il nostro paese sia pronto a un premier gay?
Non saprei. Io solitamente valuto la squadra e il progetto.

Progetti dopo Venezia?
Far crescere la mia ditta, Andrea Costantino Produzione Video, con cui ho prodotto questo corto con nuove collaborazioni e magari la prospettiva di girare il primo film.

Video e foto per gentile concessione di Andrea Costantino

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