L'omofobia estiva contro i baci gay


L'ho fatto anch'io. Con discreta provocazione, grazie alla complicità del mio innamoramento. La spiaggia è bellissima, selvaggia, tralascio per ovvi motivi il luogo. Ci sono famigliole intente a giocare con i propri bambini; altre che prendono il sole, leggono, chiacchierano tra loro. A un chilometro e mezzo, una spiaggia gay. Ci fermiamo in mezzo ad alcune famiglie e stendiamo gli asciugamani. Dopo un attimo di esitazione, ci prendiamo per mano e andiamo verso il mare. Non succede nulla, qualcuno guarda ma è un guardare distratto, inoffensivo. Dopo una nuotatina ci avviamo verso il nostro ombrellone: abbraccio il mio compagno e ci baciamo. Ahia, vedo che qualcuno comincia a innervosirsi, ma nessuno osa intervenire.

Ci spostiamo di molti metri: stessa scena. Ci guardano più gli adulti, mentre i bambini sono così presi dai loro giochi che per loro non esistiamo. Provo a far vedere a qualcuno l'editoriale di Francesco Merlo su Repubblica. All'italiano non far sapere quanto è bacchettone, e così il tizio balbetta che sì, insomma, lui non ha nulla in contrario, ma se si può... con tanti bambini... Ma, replico, non crede che sia lei adulto a non approvare? I bambini poco si sono accorti di noi. E poi, cosa può essere tanto pericoloso da vietare ai minori la vista di due ragazzi che si amano? L'emulazione.

Dice proprio così il ragazzotto che ha a due passi una coppia etero che si scambia effusioni senza colpo ferire. Emulazione, come si trattasse di tirare sassi dai cavalcavia o l'ultima cretineria di buttarsi dai balconi. Provo a interrogare una donna che fa spallucce e dice che ognuno è libero di fare quel che vuole. Troppo anarchica. Ne trovo un'altra che aspetta un chiacchiericcio da spiaggia e ne viene fuori l'omofobia bacchettona e la litania dei ragazzi cui deve essere negata la visione di certe pornografie. Sono pornografi due ragazzi che si baciano in pubblico? No, risponde, ma potrebbero pensare di provocare e strusciarsi proprio accanto a lei e ai bambini. Scusi, lei ha bambini? No!

Vado dal bagnino: un marcantonio biondo da svenire. Gli chiedo come si comporterebbe nel caso notasse due ragazzi gay che si baciano. “Io sono qui a intervenire in caso di pericolo a mare”, risponde.

Gli faccio leggere qualche riga di Merlo. Si sente offeso per la categoria e inizia a dire che i cretini esistono dappertutto, ma è spesso la gente a chiedere interventi su questi casi. Gli chiedo se pensa che siamo un popolo di bacchettoni.

“No, siamo solamente ipocriti, fasulli. Dimenticano in tanti, padri di famiglia, tutta questa ipocrisia all'arrivar della notte, pronti ad andare a transessuali e gay. I miei colleghi hanno fatto male a mettersi in luce in questa maniera e non per aver salvato qualcuno. L'Italia berlusconiana è fatta di sogni, di precetti da far osservare agli altri per salvare i nostri peccati. Ci disgustiamo per gli scandali altrui perché non siamo capaci di farli noi. Se due gay si baciano, affari loro, ma se vanno oltre certo qualcosa faccio. Ma vale anche per due eterosessuali. E poi, basta con questa storia dei bambini.
Ci sono due uomini curiosi che il passaparola ha detto loro della spiaggia gay. Dicono alle mogli di voler vedere il lungomare e si allontanano. Tornano dopo molto e spiegano alle signore di aver visto ragazzi gay che prendevano il sole, nulla di scandaloso. Ma tutto quel tempo, che sono andati a fare lì? Solo curiosità un tantino pruriginosa?”

La questione, entrata nelle cronache estive, è se l'Italia è più maleducata o bacchettona; più corrotta o clericale. Visto che si sono un po' sedati i picchiatori, quest'anno va di moda perseguitare i gay nelle spiagge, persino nella gayfriendly Torre del Lago dove da anni esiste il Mamamia Beach di Alessio De Giorgi e più avanti quello del suo ex compagno. Ci hanno fatto una manifestazione di baci collettivi per dire che vi è solo cretinismo a perseguitare due gay che si baciano o si tengono per mano. Qualcuno, spero, lo avrà capito.

Scrive Francesco Merlo:

“Speriamo che sia solo una coincidenza di cretini e non un'epidemia di bigottismo e di fanatismo sessuali che sta colpendo bagnini, vigili urbani e giudici di pace. Di sicuro c'è un'aria di paranoia contro i baci tra persone dello stesso sesso, contro il seno nudo, e in uno stabilimento del Gargano, persino contro una mamma che allattava sotto l'ombrellone. [...] Chiunque sta bene con la mente tende a non guardare due persone che si baciano, non mette sotto osservazione le loro effusioni, al contrario alza gli occhi o volta la testa soprattutto per non disturbare, per non sentirsi in imbarazzo e per non provocare imbarazzo. [...] È anche possibile che questa patologia sociale faccia parte di quel dispositivo psicologico di intolleranza che in Italia dai responsabili delle forze dell'ordine e del governo si sta irradiando giù giù sino ai poliziotti e persino ai bagnini, una sorta di leghismo mentale che esalta indisponibilità e paure, coltiva patologie di mistificazione, trasloca le insicurezze anche sul piano sessuale”.

La sfida, che a me pare semplice normalità, è quella: baciate il vostro compagno o la vostra compagna. Vediamo se questa Italia è così omofoba da pensare che anche il bacio è riserva esclusiva degli eterosessuali.

Foto | D.Restivo

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