Messico e Costa Rica: buone notizie per i matrimoni gay

Messico e Costa Rica: buone notizie per i matrimoni gayI matrimoni tra persone dello stesso sesso celebrati a Città del Messico dovranno essere riconosciuti da tutti gli stati che compongono il Messico anche se questi non sono obbligati a legiferare in merito ai matrimoni gay nei propri territori. Praticamente, una coppia dello stesso sesso che si sposa a Città del Messico vedrà riconosciuta la propria unione in tutto il Paese; ma due persone dello stesso sesso non potranno sposarsi in uno stato in cui non sia vigente una legislazione specifica.

Al di là della sentenza del Supremo Tribunale messicano sui matrimoni gay, diversi stati stanno contemplando la possibilità di emettere leggi in merito al matrimonio omosessuale. Secondo la stampa, nello stato di Tamaulipas si sta studiando una iniziativa per regolare il matrimonio gay; nello stato di Coahuila, dove dal 2007 gay e lesbiche possono unirsi con unioni civili, invece, diversi deputati si sono pronunciati contro il matrimonio tra persone dello stesso sesso, affermando che le unioni civili sono sufficienti.

Buone notizie per quel che riguarda i matrimoni gay arrivano anche dal Costa Rica dove la Corte Costituzionale ha giudicato inaccettabile qualsiasi proposta di celebrare un referendum per decidere la sorte delle unioni tra persone dello stesso sesso. Un referendum simile, infatti, era stato proposto dalla chiesa cattolica. I giudici hanno affermato che i diritti di una minoranza non possono essere sottomessi a referendum, anzi il solo voler proporre da parte di una maggioranza un simile referendum equivale ad aggravare le discriminazioni nei confronti delle minoranze. E concludono:

Le persone che hanno una relazione con altre del loro stesso sesso formano un gruppo in svantaggio e sono oggetto di discriminazione e per questo necessitano del sostegno del potere pubblico per il riconoscimento dei loro diritti.

Foto | Bodas Gay

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