New York: un gay bar vicino alla Moschea musulmana a Ground Zero?

greg gutfeld Il Cordoba House Muslim è un centro culturale progettato a New York, a pochi chilometri dal Ground Zero. E mentre alcuni polemizzano per la decisione di aprire questo luogo di culto islamico, l'americano Greg Gutfeld (foto) appoggia invece la libertà individuale nell'avere il diritto di portare avanti le proprie iniziative. Discorso che lo riguarda in prima persona, dal momento che anche lui vuole aprire un locale gay... adiacente al luogo di culto:

"Annuncerò il progetto di costruire e aprire il primo gay bar che non si rivolge solo agli occidentali, ma anche gli uomini islamici gay. Lo faccio per esprimere meglio il mio sincero desiderio di dialogo, il bar sarà situato accanto alla moschea Prk51, in uno spazio commerciale disponibile. Non è uno scherzo. Ho già parlato con un certo numero di investitori, che mi hanno assicurato il loro sostegno in questa iniziativa che vuol favorire la comprensione e la tolleranza"

E ha anche motivato la sua scelta così rischiosa e azzardata di posizionare un locale per omosessuali così vicino ad un centro di incontri musulmani:

"Come sapete, la fede musulmana non guarda con benevolenza all’omosessualità, ed è per questo che sto costruendo questo bar. Si tratta di uno sforzo per abbattere le barriere e ridurre l’omofobia nel mondo islamico"

E mi viene da pensare, esasperando il paragone, a cosa potrebbe accadere se qualcuno avesse intenzione di aprire un locale gay accanto ad una Chiesa o alla sede di Forza Nuova... Verrebbe sicuramente vista come integrazione...

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