Chiesa accogliente verso i gay: due “piccoli” esempi

Chiesa accogliente verso i gay: due â��piccoliâ�� esempiDal sempre interessante e stimolante blog di don Franco Barbero riporto una testimonianza, delicata e forte allo stesso tempo. Si parla della celebrazione di un matrimonio religioso tra due donne avvenuto a Salerno. Sì, avete letto bene: matrimonio + religioso + lesbiche + Italia.

“È stata una celebrazione all'insegna del pluralismo. Ci siamo trovati a Salerno provenienti da esperienze culturali e religiose diverse che hanno dato vita ad un dialogo rispettoso e gioioso. Le due spose, contornate da una schiera di familiari, di amiche e di amici, hanno fatto rivivere a tutti noi una celebrazione eucaristica in cui il Vangelo, né imposto, né incanalato nelle solite interpretazioni, ha trovato risonanza in molti cuori. A celebrazione avvenuta, per me è stato piacevole e coinvolgente il dialogo con tante persone sulla fede, la chiesa, la figura di Gesù, l'etica, il tradizionalismo vaticano... Il Vangelo, spogliato degli abiti ecclesiastici, resta più che mai fresco e stimolante.”

Sempre sul tema chiesa (quella vera, fatta dal popolo di Dio) e gay, l'acuta teologa Adriana Zarri, commentando l'incontro del vescovo di Parma con gruppi di omosessuali, ha recentemente scritto sulla rubrica che tiene per Il Manifesto:

Per fortuna sono finiti i tempi in cui un gay era come un appestato e sono cominciati tempi nuovi in cui i vescovi (non tutti ma qualcuno, speriamo molti) non temono di “sporcarsi” le mani toccando questi ex intoccabili, di “sporcarsi” la bocca conversando con loro, di “compromettere” il loro onore intrattenendo rapporti amichevoli con questi nuovi amici.

Foto | Flickr

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