Rabbini ortodossi chiedono alle comunità di accettare i gay

Rabbini ortodossi chiedono alle loro comunità di accettare i gayDecine di rabbini ortodossi hanno firmato una dichiarazione di principi nella quale esortano le comunità religiose ad accettare i membri omosessuali e i loro figli, siano essi adottivi o biologici. Inoltre, sempre secondo il documento, gli omosessuali non devono essere spinti a intraprendere delle terapie riparative né tantomeno a sposarsi con persone del sesso opposto.

Il documento ha avuto una gestazione di sei mesi a partire da un incontro tenutosi a New York: dopo dibattiti, revisioni, discussioni nei giorni scorsi è stato firmato dal rabbino Shmuel Goldin, vicepresidente del Consiglio Rabbinico d'America, e dal rabbino Haskel Lookstein della comunità di Manhattan Jesurún. Il documento afferma che gli omosessuali devono essere accettati senza problemi nelle sinagoghe e nelle scuole e trattati al pari di ogni altro membro. Pur notando che il giudaismo non può dare la benedizione alle coppie dello stesso sesso, i rabbini esortano caldamente la comunità all'accettazione.

A mio modo di vedere un passo importante di questo processo è contenuto nelle parole del rabbino Seth Farber:

Nell'ortodossia di oggi le cose non devono essere spazzate e nascoste sotto il tappeto, ma bisogna portare avanti dibattiti trasparenti.

Foto | Flickr

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