Gli approfondimenti di Queerblog: Franco Grillini – l'estate di un "politico omosessuale"

Franco Grillini

Parlare di Franco Grillini è dettare la tavola dei diritti lgbtq italiani. Politico di lungo corso è riuscito dove molti hanno franato, con una sua politica intelligente, aperta alle innovazioni e alle speranze che spesso sono diventate apripista di ogni rivendicazione del nostro Movimento. Lo si può amare per tutto quello che finora ha fatto, o ingenerosamente crederlo per quello che non è. Io, concretamente gli ho voluto sempre molto bene. A lui ho chiesto questa intervista che con affetto ha concesso ai nostri lettori.

Franco, vogliamo tracciare un bilancio di mezza estate sul Movimento e le battaglie lgbtq. Ci sono progressi o regressi in tal senso? 
Nella società abbiamo sicuramente vinto, si parla di omosessualità molto spesso un po' dappertutto e quando si registra un fatto di omofobia c'è una generale indignazione. Dove siamo fermi è il livello legislativo, ma lì dipende molto poco da noi perché per una legge occorre il 51% dei voti favorevoli in Parlamento, maggioranza che non c'era nemmeno col centrosinistra. Quando il movimento aveva come obiettivo di medio periodo il PaCS aveva una grande visibilità e ruolo politico. Ora molto meno. La mia opinione è che si deve tornare a mettere al centro delle nostre lotte le “Unioni Civili” per parlare a tutto il paese e tornare in sintonia con la maggioranza degli italiani.

Quello accaduto al sindaco di Spresiano è una pagina di vergognosa omofobia, ma ci racconta un'Italia che di discriminazione e omotransfobia se ne ciba quotidianamente. Che Paese siamo?
Un paese fortemente conservatore e anche ipocrita con un predominio vaticano degno di altri tempi. Al nord poi spadroneggia la Lega che ha deciso di sposare il peggio del clericalismo conservatore. Il risultato è che sindaci come quello di Spresiano finiscono per sproloquiare e fare affermazioni di estrema destra. Proprio per questo dobbiamo tornare ad impegnarci anche in una battaglia culturale contro il maschilismo criminale che ogni giorno fa vittime e che avvelena la convivenza civile.

Franco_GrilliniQuali iniziative stai mettendo in campo dopo il tuo ritorno alla politica attiva e diretta?
Attualmente sono consigliere regionale in Emilia Romagna e presidente della Commissione Politiche Economiche della regione. In quella sede continuo il lavoro intrapreso in Parlamento. Io mi definisco "un politico omosessuale" a dispetto di coloro che contestano il "professionismo gay", perché per me la politica gay ha altrettanta dignità della politica tout court. In questo contesto mi occupo di sviluppo economico continuando nelle mie battaglie di sempre. La Regione Emilia Romagna ha approvato sul finire della legislatura l'art. 48 della finanziaria contro tutte le discriminazioni e sull'accesso ai servizi di tutti i cittadini, lgbt compresi. Si tratta ora di dare attuazione a quella scelta che fece molto arrabbiare il cardinale di Bologna Caffarra che parlò di "ira divina" sugli amministratori emiliano romagnoli. Poi c'è l'impegno su Gaynet, l'associazione degli operatori dell'informazione che vorrei far decollare con i tanti progetti sul mondo dei media. La nuova veste di gaynews.it e via dicendo. Insomma, un sacco di lavoro in vista.

Per come appaiono le cose, oggi né il centrodestra né il centrosinistra, parlano di leggi di tutela e di antidiscriminazione per i cittadini lgbtq. Qualche solidarietà o frasi di circostanza, poi nulla. 
Ti sbagli, nel programma dell'Idv, il partito di cui sono responsabile nazionale per i diritti civili, è scritto a chiare lettere e votato all'unanimità dal congresso, l'impegno per i diritti delle coppie omosessuali e conviventi oltre alla legge contro l'omofobia. Il problema è che l'Idv è tra l'8e il 10%. È necessario quindi una forte pressione anche sugli altri partiti per arrivare al fatidico 51% che serve per varare le leggi alle camere. Purtroppo non ci sono scorciatoie e l'Italia è di gran lunga il paese più difficile d'Europa per le nostre battaglie.

A sparigliare i giochi politici nel Pd ci si è messo Nichi Vendola che a quanto pare si dice pronto a sfidare il centrodestra alle elezioni politiche. Per lui l'avversario da battere sarebbe Fini e non Berlusconi. Credi sia una candidatura destinata al successo? Finalmente un sogno: un gay a Palazzo Chigi?
Auguro tutto il bene e il successo possibile a Nichi. È già riuscito nell'impresa titanica di vincere da gay dichiarato in una regione del sud come governatore. Se riuscisse nell'impresa di diventare il primo Presidente del Consiglio gay sarebbe un dato storico. Purtroppo il suo partito è dato al 2,5-3% e l'impresa mi pare, dal punto di vista puramente matematico, un pò in salita. Io mi accontenterei della sconfitta secca alle prossime elezioni del berlusconismo e del capo del Pdl come premessa di una rinascita democratica e laica del nostro disastrato paese. Una sorta di Cln che riporti l'Italia nell'alveo delle democrazie europee a tagli le unghie alla gerarchia cattolica, vera palla al piede del nostro paese.

Stefano_CaldoroAbbiamo letto in queste settimane di questa P3 che fabbricava "dossier froci" contro Caldoro; prima ancora l'intricata vicenda di Marrazzo e la storia di quel "gentiluomo del Papa" che adescava chierici. I boiardi di Stato usano l'omosessualità per i loro scopi più grevi, spesso ai danni della categoria più indifesa: le transessuali. Perché?
Le pulsioni sessuali non sono controllabili per molte persone che di giorno dicono una cosa e di notte ne fanno altre opposte. Per cui abbiamo assistito a vari scandali e scandaletti a cui aggiungerei quello pecoreccio dell'esponente del pdl romano che urlava alle 4 di notte strafatto da un balcone (poi era quello che aveva organizzato la campagna a difesa del crocefisso....sic!). Che ci siano le schedature lo sapevamo e io stesso in Parlamento le ho denunciate con interrogazioni varie. Si tratta di fare una battaglia culturale contro la sessuofobia, finché c'è repressione ci saranno gli scandali.

Chiudiamo una stagione di liti tra i Movimenti lgbtq, ultimo il Gay Pride di Roma. Che succede? Come si può finalmente arrivare a parlare un linguaggio comune tra le diverse anime del Movimento, persino aiutando la gente a tornare nelle sedi e fare militanza attiva?
Per chi come me non è più giovanissimo è nota la rissosità all'interno del movimento: negli anni '70 per motivi ideologici, negli anni '80 perché in molti erano contrari alla nascita dell'Arcigay nazionale, negli anni '90 in tanti hanno contrastato la politica, sacrosanta,  che metteva al centro le Unioni civili; dal 2000 in poi la lotta di potere interna è anche sul mercato gay e la sua spartizione, qualche carriera si è fatta e qualcuno voleva arrivare al posto di qualcun altro e via dicendo. Siamo nella "normalità" del processo politico, onestamente non mi stupirei. Piuttosto tutti quanti dovrebbero mettere al centro gli interessi della comunità lgbt qualsiasi cosa facciano. Proviamo ad usare questo criterio ordinatore e molte cose cambieranno.

Nella prossima legislatura credi necessitino altre e più folte rappresentanze lgbtq in Parlamento, nonostante l'esperienza quasi deludente del passato? 
Ti contesto il "deludente" perché, almeno per quanto riguarda il sottoscritto, il risultato è tutt'altro che trascurabile: sono riuscito a far bocciare la legge Giovanardi che voleva chiudere le discoteche, comprese quelle dei circoli, all'una di notte; sono riuscito, quasi da solo, a fare due anni di ostruzionismo contro la legge Prestigiacomo sulla prostituzione e a farla naufragare, la cosa è stata così traumatica per la destra che neppure ora riescono a ricominciare su quella strada come vorrebbero; sono riuscito a far ottenere il vitalizio ad Aldo Braibanti, una sorta di risarcimento per il gigantesco torto subito nel clamoroso procedimento omofobo degli anni 60 contro di lui; siamo riusciti con il senatore Gianpaolo Silvestri (apprezzatissimo parlamentare) ad ottenere la legge sull'asilo politico per gli omosessuali che sono scappati dai paesi dove sono perseguitati (uno degli obiettivi storici del movimento omosessuale); soprattutto ero riuscito a far approvare la legge contro l'omofobia in Commissione Giustizia prima della caduta di Prodi, cosa di cui vado particolarmente fiero perché si trattava dell'estensione agli omosessuali della legge Mancino, ovvero del riconoscimento dell'omofobia come razzismo,  e non di una semplice e inutile aggravante. Per non parlare del PaCS, di cui sono stato il primo firmatario. e che è stata la battaglia che ha dato una enorme visibilità, importanza e ruolo politico al movimento lgbt che con questo obiettivo per la prima volta nella storia italiana è entrato in sintonia con la maggioranza del paese. Potrei continuare a lungo sui miei sette anni alla Camera dei Deputati di cui vado molto fiero. Non mi sono risparmiato come tutti sanno, ho lavorato giorno e notte come un pazzo e sono felice di averlo fatto. Poi certo, per far passare le leggi ci vuole il 51% degli eletti e purtroppo come sai questo non dipende dai parlamentari lgbt ma dall'elettorato italiano.

Gay Pride Napoli 2010A Napoli, al Gay Pride, marciavi accanto a tuo "marito". Vuoi raccontarci questa tua ultima storia d'amore?
Permettimi una certa ritrosia, in passato sbandieravo le mie storie come fatto politico e non sempre è stata una scelta giusta. Anche come gay credo che ogni tanto occorra salvaguardare il privato dopo aver fatto del pubblico la propria ragione di vita. È una bella storia che a questo giro mi tengo tutta per me e mentre te lo dico ti regalo uno smile :)

Per un politico attivo come te, la militanza può essere un ostacolo per i sentimenti?
In passato si perché ero uno di quelli per cui esisteva solo la politica, ora sono decisamente più rilassato e capita spesso che rinunci a qualcosa o a qualche riunione per stare col fidanzato (e non a caso la mia storia dura da un po'...)

Hai parlato di una Rai Gay; certo impossibile ma auspicabile. Non credi che si debba piuttosto creare un centro di ascolto e di pressione perché tutti i media si obblighino a trattare i temi lgbtq, a dare una informazione corretta e sensata, a spiegare alla gente i nostri problemi?
La prima non esclude la seconda. Amo pensare che si debba tentare l'impossibile, la Rai col digitale ha un sacco di canali che non ha ancora deciso come utilizzare, un consigliere d'amministrazione, Rizzo Nervo, ha detto che se ne può parlare, perché non tentare? Come Gaynet, l'associazione sull'informazione, dobbiamo assolutamente provarci. Poi se riusciamo a mette assieme tutti gli operatori gay e non dell'informazione sensibili ai temi lgbt sarà possibile anche fare il centro di ascolto che richiede molte energie e molte risorse.

Un libro gay per l'estate: Coming out di Pupa PippiaCosa farai nel tuo periodo di riposo estivo?
Vado in giro a zonzo col fidanzato in macchina per la Toscana, il Lazio, l'Abruzzo poi finisco al festival del cinema di Venezia come ogni anno. Anche quest'anno ci sarà il Queer Lion, il premio al miglior film a tematica gaya.

Libri da portare in vacanza e i cibi migliori da gustare.
Andando in Toscana il caciucco e la ribollita, poi mi porto Anatomia dell'Italia repubblicana di Tranfaglia e due o tre libri che devo presentare tra l'estate e l'autunno tra cui Coming out. Venticinque storie per uscire dall'armadio, e Pulsioni di Divina Vitale.

C'è un sogno che vorresti si realizzasse per te, il tuo amore, gli amici, la nostra comunità?
La fine del potere di interdizione del Vaticano che sarebbe poi l'inizio della realizzazione dei nostri diritti.

Proviamo l'estenuante gioco della torre: Casini o Fini?
Casini non ho dubbi, è il segretario del partito, l'Udc, che ha fatto approvare alla camera la mozione di incostituzionalità contro la legge sull'Omofobia.

Patanè o Mancuso?
Lascio indovinare.

Vendola o Bersani?
Di uno sono amico da 26 anni per cui....

Come consoleresti un amico che, complice l'estate, viene tradito?
Gli direi: so many men so little time...

  • shares
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina: