Gianna Nannini di nuovo in una mostra d'arte

A Roma le dedicano un'intera mostra di fotografia, a Milano invece Gianna Nannini è protagonista, insieme a Michelangelo Pisoletto, di un appuntamento artistico che si incentra sulle connessioni tra arte visiva e musica. Lo spazio è il bunKerart (Milano, via Bellezza 8 ), la mostra si intitola "Il terzo paradiso", nell'ambito del progetto "Suono e Forma" di RAM radioartemobile; si inaugura domani, 8 febbraio.

Michelangelo Pistoletto ha collaborato con Gianna Nannini con l'intento di fondere due discipline e due linguaggi diversi: arti visive e musica. Nasce così un'installazione che mette insieme l'"Orchestra di stracci" di Michelangelo Pistoletto e la “scultura vocale” di Gianna Nannini intitolata "Mamma". La collaborazione fra i due artisti promuove un'estetica della relazione che si fa portatrice di un messaggio di responsabilità e cambiamento. La musica di Gianna Nannini diventa veicolo di comunicazione per tradurre in mito il concetto espresso nel Terzo Paradiso di Pistoletto. Il suggestivo risultato della commistione di linguaggi è così spiegato nel comunicato stampa dell'evento:

Le due opere si avviluppano, si mescolano, si abbracciano, svolgendosi in sintonia e condivisione di pensiero. L' Orchestra di stracci, che trova come antecedenti le opere analoghe realizzate da Pistoletto negli anni Sessanta, disegna il nuovo segno di infinito, simbolo del Terzo Paradiso. [...] Lungo le superfici specchianti d’alluminio che circondano lo spazio corre l'intervento sonoro di Gianna Nannini, che usando la voce come unico strumento, ha creato una “scultura vocale”, una modalità di spazializzazione del suono/voce, che determina, definisce e plasma lo spazio stesso. La “scultura vocale” di Gianna Nannini consente al fruitore di vivere un’immersione totale nella voce in modo emozionale. [...] Il lungo assolo della voce della Nannini, con il suo timbro vocale carico di armonici, si unisce all'effetto sonoro prodotto dai bollitori fumanti, attivi all'interno dell'Orchestra di stracci. Il vapore, a contatto con il vetro sovrastante, si condensa in gocce di pioggia che bagnano gli stracci, producendo anche un effetto olfattivo.

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