Sindaco vuole cacciare i gay: "Via dal Piave, sono malati e deviati!"

Riccardo missiato Riccardo Missiato, sindaco ex democristiano, ha lanciato un'iniziativa per la sicurezza del suo paese, Spresiano, in provincia di Treviso: "Estate sicura". Pensate che sia una caccia alla delinquenza e alla droga? No, qualcosa di sicuramente più "originale". La taglia è anche "su di noi". Il primo cittadino è infatti molto preoccupato dai luoghi di ritrovo per gay, trans e lucciole. Così, ha deciso di impiegare tutte le forze dell'ordine fino al 22 settembre 2010 (ci sono stati meno controlli a New York dopo l'11 settembre...) e ha dichiarato, tronfio:

"I gay sono malati e deviati, hanno bisogno di aiuto psicologico, dobbiamo scoprire dove sono e identificarli, e se sono clandestini devono venir espulsi. I cittadini li hanno visti sul Piave, sulla Pontebbana e nei parchi pubblici. Dire che queste pratiche sono vergognose è poco, siamo al degrado morale. E i gay non devono invadere la libertà altrui: sono stato a verificare, li ho visti che si appartavano. Ma controlleremo anche i tanti trans che prendono in subaffitto gli appartamenti per prostituirsi. Dobbiamo recuperare certi valori e la nostra morale"

Quindi: i gay sono malati, se clandestini ancora peggio. Testimoni giurano di averli visti sulla Pontebbana (forse con le antenne o perché sculettavano?). Ma Missiato non è uno che parla tanto per parlare: lui ha visto, lui in prima persona ha verificato (?). Dopo verranno controllati anche i trans e i loro appartamenti. Ma l'inno all'omofobia non è ancora terminato:

"Questa non è la prostituzione femminile, questa è maschile e non può passare inosservata. Il Piave ha anche un valore simbolico, c'è un monumento degli artiglieri circondato da preservativi, guanti, salviette. Transenneremo la zona, contestando divieti di sosta e atti osceni, la situazione è diventata intollerabile"

Riassunto: non sono donne a prostituirsi bensì uomini e questo (l'altro forse no) non si può tollerare. Quindi, se c'è una Wanda che batte va bene, ma c'è un Gino allora arriva l'esercito. E mentre il Pd si dissocia, io stringerei la mano, ad uno ad uno, alle persone che l'hanno eletto. E se in questi 2 mesi, con tutte le forze dell'ordine impiegate a vigilare su popolo Lgbt come fossero carbonari, facessero una rapina al giorno, riderei. Scusate, ma riderei tanto.

Via | TribunaTreviso

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