Gli approfondimenti di Queerblog: però che Signorini quel gay in carriera

Alfonso Signorini

Però, quanta strada da quel lontano 2002 quando, seduto su una seggiola, dispensava pillole di estetica e bon ton a Chiambretti c'è sulla seconda rete Rai. Oggi, Alfonso Signorini dirige due tra i più patinati settimanali di gossip e intrattenimento, fa un programma di spassosa "checche...ria" su Radio Montecarlo, è graditissimo ospite come opinionista in tanti talk show o programmi pomeridiani e serali dove racconta succulenze sui migliori personaggi del momento. Ma soprattutto siede ora su vellutati troni dove la sua voce cantilenante diventa verbo e divertissement. Quel suo "Tesorooo..." è oramai un must. Elegante da far invidia persino a Valentino, ha una cura maniacale del proprio corpo: un insegnante che lasciata la scuola ha dato lezioni a potenti e borgatari di come far fibrillare la vita intorno; di come essere migliore tra i migliori.

Nella ultima edizione del Grande Fratello, l'opinionista Signorini è apparso sempre con un fiore tra le dita e che a volte aspergeva verso gli altri con moine da Karl Lagerfeld: un fiore però al posto del ventaglio. Chic! Della propria omosessualità non ne ha mai fatto un vanto e neppure un mistero. Nasconderla sarebbe stata alquanto imbarazzante per lui stesso. In tanti sanno come è successo: verso i trentanni, a tavola, dopo aver paventato qualche avventura con donne improbabili e la voglia di dire come si è davvero. È capitato a tanti tra noi, vero?

Sarebbe stato un pranzo domenicale coi fiocchi - narra Signorini -: sorella, mamma, papà e pure la zia Ester, 80 anni, zitella nonché dama di San Vincenzo, riuniti davanti al piatto di portata, con una bella gallina fumante. La notte prima non ho dormito. Parlai tutto d’un fiato e mi fermai solo quando finì la saliva. Ricordo ancora il silenzio che seguì, e le persone intorno, immobili, davanti alla gallina fumante come nel fermo immagine di un film. Poi mio padre se ne uscì in dialetto: "Mi, l’avevi sempre di" (Io l’avevo sempre detto) e attaccò con gallina e mostarda.

Alfonso SignoriniQualcosa di lui? Laureato in filologia medioevale, diplomato al Conservatorio. Ha fatto l'insegnante di italiano, latino e greco al prestigioso collegio milanese Leone XIII. Loggionista grande fan di Pavarotti. Essendo il migliore tra i narratori di gossip, vale la pena ricordarlo in alcune sue "esternazioni" fatte a Claudio Sabelli Fioretti.

Su Valeria Marini:

“Sono rimasto abbagliato dalla sua bellezza. Mi piaceva il suo culo enorme. Roba divina”.

Su Cristina Parodi:

“Quando facevo l'università c'era la strafiga della facoltà, l'irraggiungibile, aristocraticissima Cristina Parodi. Non ci degnava neppure di uno sguardo. Si sentiva bellissima”.

Su Afef:

“Con Afef siamo molto amici: mi sono accorto che a un certo punto rischiavo di divenire troppo adulatorio. Sono suo amico dai tempi in cui faceva la modella e andava da Costanzo a parlare delle difficoltà che aveva ad inserirsi in Italia”.

Piersilvio BerlusconiSu Piersilvio B.:

“Piersilvio Berlusconi, quando si muove, sembra il primario di un ospedale. All'inizio credevo che fosse il classico scemone che andava a Drive in per vedere le tettone della Cavagna o della Russo. E invece mi sono dovuto ricredere. È uno con le contropalle”.

Su Carlo Rossella:

“Potrei innamorarmi di una persona come lui, che ha tanti interessi, ti trasmette entusiasmo e ha una genialità innata. Certo, se avesse trent'anni di meno, un pensierino ce lo farei”.

Su Aldo Busi:

“Busi è come Facci [Filippo Facci, noto giornalista ndr]. È volgare. In egotismo batte perfino Alba Parietti”.

Lavorando per la Mondadori, è ovvio intuire dove batta il suo credo politico, ma attenti a non farne un peccato. Strano che dopo quella splendida scoperta ai suoi dell'omosessualità, dica ancora a Sabelli (siamo nel 2003):

“Se mi chiedi se io sono gay, io ti rispondo che non esiste una categoria definita nella quale mi inserisco. L'importante è essere aperti alla passione e agli incontri. Io provo attrazione per entrambi i sessi. Se incontro una persona che mi piace, che mi attrae fisicamente, non mi pongo il problema se è un uomo”.

Io â��di.coâ�� bastaPiaggeria forse, o provocazione. Più serio è quando in occasione del Family Day e le atroci polemiche sui DiCo, dichiara convintamente:

“Per me che sono cresciuto a pane e oratorio e vivo un rapporto sereno col mio compagno è doloroso ammettere che noi non siamo e non saremo mai una famiglia tradizionale. Un figlio, bisogna ammetterlo, ha bisogno, unicamente, di un padre e di una madre; al massimo noi possiamo essere le zie…”

Amen!

A chiederglielo, dice di fare pochissime vacanze, di alzarsi al mattino alle 6 e 30 e di far colazione con Winnie the Pooh. Il prossimo anno dovrebbe avere uno show tutto suo, copiando Chiambretti, gli ha dato il titolo: "Signorini show". In casa Mediaset, ovviamente!

Cosa fa per rilassarsi il buon Signorini? Musica e sesso.

“E ultimamente faccio sesso molto bene”

dice a Panorama.

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