Aids: l’Italia non partecipa alla conferenza mondiale di Vienna. Tace, sull’assenza, Ferruccio Fazio

La precaria stabilità del Governo Berlusconi per molti componenti della maggioranza costituisce un alibi. Una pericolosa scusante. Di quanto successo a Gabriele, il ragazzo omosessuale a cui è stato vietato donare il sangue a causa della propria sessualità, il Ministro delle Pari Opportunità Mara Carfagna non ne ha parlato in questi giorni malgrado sia lampante il caso di discriminazione.

Il silenzio dell’esponente politico non è l’unico del Governo Berlusconi di cui bisogna indignarsi. Il Ministro della Salute Ferruccio Fazio, malgrado il pubblico disappunto di Alessandra Cerioli (Presidente della Lila), non ha spiegato perché l’amministrazione, di cui fa parte, ha deciso di disertare la diciottesima conferenza mondiale sull’Aids.

L’omertà adottata dal responsabile della sanità italiana non è giustificata nemmeno da ipotetici appuntamenti vacanzieri. Il Ministro Fazio, come raccontato in più occasioni dai mass media nei giorni scorsi, recentemente si è attivato affinché nelle corsie ospedaliere scompaiano le cravatte intrise di germi.

Fermo restando che è da considerarsi preoccupante il silenzio generale adottato dalle istituzioni con voi vorrei provare a redigere una scala di sbagli. Secondo voi è peggio negare ad un omosessuale la donazione del sangue, alludendo a stereotipi sconfessati da una serie di statistiche, o non impegnarsi bene contro l’Aids?

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