L'ex presidente argentino difende la legge sul matrimonio gay

L'ex presidente argentino difende la legge sul matrimonio gay

A meno di una settimana dalla votazione della legge sul matrimonio gay in Argentina, la discussione è prepotentemente uscita dal Senato e ha raggiunto i diversi livelli. Come c'era da aspettarsi la chiesa cattolica sta andando su tutte le furie, definendo il matrimonio omosessuale non “un mero progetto legislativo”, ma addirittura una “mossa del padre della menzogna [vale a dire il demonio, ndr] per confondere ed ingannare i figli di Dio”.

Niente di nuovo sotto il sole, sia chiaro. Salvo per il fatto che l'ex presidente dell'Argentina, Néstor Kirchner (in foto), ha parlato contro i vescovi e a favore della legge, denunciando le indebite pressioni della gerarchia cattolica sugli organi legislativi del Paese:

L'Argentina deve abbandonare definitivamente le visioni discriminatorie e oscurantiste. Mi dispiace per l'indirizzo che alcuni hanno voluto dare a questo tema, ma io ho la coscienza tranquilla per aver votato a favore del matrimonio egualitario, a favore dell'uguaglianza dei diritti; noi argentini meritiamo un paese libero, aperto e con parità di diritti per tutti.

Chissà se mai in Italia sentiremo qualche politico al governo dire “pane al pane e vino al vino” a Vaticano & Company?

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