Attenzione attenzione: la Chiesa contro Mara Carfagna!

Mara Carfagna attaccata dalla Chiesa

Pochi giorni fa vi avevamo parlato del problema degli affitti di appartamenti negati ai gay: grandi città esplicitano nell'annuncio di non volere inquilini omosessuali. Ne è nata una forte polemica, nella quale anche Mara Carfagna ha voluto sottolineare l'assurdità di tale richiesta:

"Sono episodi inaccettabili, indegni di un paese civile e democratico come è il nostro"

Il ministro che prende pubblicamente le nostre difese, dopo un video contro l'omofobia? Qualcosa di inaccettabile per la Chiesa che, dal suo solito sito, non risparmia critiche e parole velenose contro di lei. E non si limitano ad una critica, bensì ad una serie di accuse anche pesanti:

"Fermate il Ministro Mara Carfagna che ormai é pronta alla tessera dell’Arcigay. Nel suo delirio sempre più travolgente, desiderosa di mettersi in evidenza stante la inutilità del suo ministero, ora chiede sanzioni per i proprietari di case che non affittano ai gay. E’ davvero singolare che un governo che sostiene di togliere l’Ici, afferma di voler tutelare come lecito, la proprietà privata ed incentivare lo sviluppo economico, tolleri un ministro che voglia imporre per legge al proprietario a chi locare la casa. Roba da Bagaglino, nel vero senso della parola"

Cioè, con una frase ha praticamente inserito il ministro al ruolo di valletta e showgirl comica in un programma di intrattenimento popolare. Del resto, il titolo non è stato più gentile: "Ministro: vada al mare. La proprietà privata in Italia é inviolabile".

E se pensate che sia stata solo un'incomprensione del momento e che già sia tutto tornato a tarallucci e vino, vi sbagliate. Già nei giorni scorsi, erano apparse altre frasi "avvelenate" nei confronti della donna, in merito al suo supporto (?) per il Gay Pride. Sarebbe colpevole di aver criticato manifestazioni cattoliche programmate nello stesso giorno del corteo Lgbt:

"Vorrei dire che il Ministro delle Pari opportunità ha usato due criteri diversi: ferma con i cattolici e conciliante ed entusiasta con i gay e questo non va bene. Due criteri diversi e vengono penalizzati sempre i cattolici in un mondo nel quale la diversità sembra diventata regola e la normalità eccezione"

La Carfagna ha definito "gioioso" il corteo. Apriti cielo: ha osato definire così una manifestazione con esplicite critiche e parodie del Papa:

"Mi domando dove stesse il ministro e che cosa le hanno riferito, evidentemente ha ricevuto false informazioni. Comunque sia, sfilate in cui si ingiuria il Papa non possono essere elogiate pubblicamente da un Ministro della Repubblica, considerata la sua natura istituzionale e quella del Papa. Lei é pur sempre un esponente del Governo e trovo quelle sue dichiarazioni davvero gravi e inopportune, poteva risparmiarsele"

Infine anche una riflessione riportata sul sito, che lascia basiti: tale Monsignor Francesco Todisco, vescovo titolare di Melfi, alla domanda provocatoria su come la Carfagna sia riuscita a diventare ministro, ecco la sua risposta:

"Bisogna chiederlo al Presidente Berlusconi, io non so rispondere. Spesso in politica prevalgono scelte diverse dal merito vero e reale"

Chiesa Vs Carfagna, e pure pesantemente, a mio parere. Ecco quello che succede se si osa, solo in rare occasioni, prendere le difese del "nemico". Perchè ormai è evidente questa lotta e questo astio: lei non si è unita a gran voce al coro di polemiche ed è stata criticata in tutta la sua persona e personalità.

Concedetemelo: guai in Paradiso...

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