Irlanda: la Camera approva la legge sulle unioni civili (anche gay)

Alla fine anche l'Irlanda - la cattolicissima Irlanda - è arrivata a riconoscere i diritti delle coppie conviventi, comprese quelle composte da persone dello stesso sesso. Come più volte annunciato la Camera dei deputati (Dail) ha approvato il disegno di legge sulle Unioni civili senza voto, dal momento che tutti i partiti sostengono la riforma.

Adesso il testo passa alla Camera alta (Seanad) che potrà votarla a sua volta o rimandarla al Dail che la approverà definitivamente; a quel punto il Presidente potrà firmare e promulgare la legge che dovrebbe entrare in vigore in autunno.

Il Civil Partnership Bill introduce il riconoscimento delle coppie conviventi in materia di coabitazione e proprietà di casa, eredità, successione, pensioni, tasse, stato sociale e immigrazione. Unico punto dolente - sottolineato dall'associazione Gay and Lesbian Equality Network, che comunque parla di "grande riforma sociale" - è il mancato riconoscimento per le coppie dello stesso sesso che hanno bambini. In ogni caso il ministro della Giustizia ha plaudito all'iniziativa, spiegando che va incontro ai cambiamenti della società.

Ovviamente - non poteva mancare! - la chiesa cattolica si è espressa contro la legge e ha lanciato i suoi strali. Ma di questi tempi la chiesa cattolica non gode di grande credito presso la società irlandese dopo gli scandali sessuali e i tentativi di insabbiamento operati dalle gerarchie. Persino i partiti tradizionalmente più conservatori e vicini alla chiesa hanno preso le distanze da queste critiche e ribadito la laicità dello Stato. Siamo sempre più desolatamente isolati nel nostro clericalismo.

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