Di bambini, di gay e di insulti a scuola


Milano, interno familiare:

- Mamma, che vuol dire gay?
- Tesoro, dove hai sentito questa parola?
- A scuola. Un altro bambino mi ha detto che sono gay perché gioco sempre con le femmine. Che vuol dire gay?
- Si chiamano gay quelle persone che, quando sono grandi, si fidanzano o si sposano con un'altra persona dello stesso sesso.
- Ed è possibile? Un maschio con un maschio?
- Sì, tesoro. Per esempio un uomo invece di una fidanzata preferisce avere un fidanzato: allora è gay.
- Come quelli che c'erano a Vienna?
- Sì, esatto Come quelli che hai visto a Vienna.
- Ma allora non è un'offesa?
- No, non c'è niente di male. Alcuni sono gay, altro no. E gay non è un insulto.

A scuola:

- I miei genitori hanno detto che non c'è niente di male ad essere gay, quindi posso giocare con chi voglio. Puoi dire quello che vuoi!
- ...

Questa conversazione - reale - mi è stata raccontata da una mia collega, che ne è stata protagonista col suo bambino di 7 anni. Volevo condividerla con tutti voi. Io la adoro!

PS: dopo il dialogo con il bambino, la mia amica è andata dalla maestra a protestare per l'atteggiamento omofobo del compagno di suo figlio: "Io gli ho spiegato che non c'è niente di male ad essere gay, spero che anche lei voglia continuare a lavorare su questo tema con la classe".

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