Mara Carfagna ritratta: "Unioni omosessuali non equivalgono al matrimonio"

Mara Carfagna ritratta: "Unioni omosessuali non equivalgono al matrimonio"

Detto e (non) fatto. Mara Carfagna aveva ammesso di aver cambiato idea e opinioni sui gay dopo un incontro illuminante con Paola Concia e le altre associazioni gay. Chiedeva addirittura scusa per non aver compreso, fino ad allora, situazioni e condizioni del popolo omosessuale, proprio (guarda caso) durante la Giornata nazionale contro l'omofobia. E invece, ecco il cambiamento di rotta nel suo pensiero: durante un'intervista a Famiglia Cristiana (...), il ministro ha nuovamente ripetuto la propria (solita, vecchia) opinione sui matrimoni Lgbt:

"Resto contraria a equiparare le unioni omosessuali con il matrimonio. Sono invece aperta a discutere il riconoscimento di alcuni diritti come la possibilità di visitare il partner in ospedale e in carcere, oppure il diritto di subentrare nel contratto di locazione"

E dopo aver letto la sua dichiarazione, la prima domanda che mi sorge è l'uso del verbo "equiparare" legato al termine "matrimonio". Come se, insieme, le due possibilità facessero attrito come l'acqua e l'olio. Poteva mancare, successivamente, la solita frase fatta perbenista? Ovviamente no...

"In un paese civile non è accettabile che una persona venga aggredita, insultata o picchiata soltanto perché ama una persona dello stesso sesso. Per questo motivo sono favorevole a una norma che punisca i reati contro la persona commessi con finalità di discriminazione a causa dell'orientamento sessuale della vittima".

Bene. E quindi, che si fa Mara, adesso?

Via | ClandestinoWeb
Foto | BelfastTelegraph

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