Minacciato a Palermo il fotografo del Gay Pride siciliano

Il Comitato Stop Omofobia di Palermo ha raccolto ieri una denuncia del fotografo del pride, Francesco Paolo Catalano, che afferma di aver subito un'episodio di omofobia. Secondo il racconto di Francesco Paolo, lui e altri si trovavano in via Chiavettieri, nel quartiere della Vucciria a Palermo, per un set fotografico con dei modelli. Mentre i modelli si truccavano per le foto in macchina, sono stati apostrofati da alcune persone con insulti omofobi e minacciati. Dopo pochi minuti di assenza, hanno ritrovato il vetro della macchina rotto, la valigetta dei trucchi rubata, insieme a soldi ed altri oggetti.

Ad una richiesta di spiegazioni e di eventuali testimonianze, i presenti hanno risposto: "Questo è stato il nostro benvenuto, froci di merda, anzi dovevano bruciarvi pure la macchina. Pezz' i arruso". (in siciliano "pezzo di frocio"). Tutto questo a pochi giorni dal 19 giugno, quando il capoluogo siciliano si riempirà di colori e di festa per le vie della città, celebrando il primo Pride palermitano. Azione, quella contro Catalano, di quella parte (crediamo minoritaria) allenata alla intolleranza, alla prevaricazione, all'ignoranza del rispetto verso tutti, o piuttosto un segnale di diffusa intolleranza? Crediamo, anche dalle testimonianze degli organizzatori, che Palermo stia rispondendo positivamente alle tante iniziative culturali che stanno precedendo la Parata del Pride.

“Insieme a questa città accogliente e libera dalle discriminazioni - dicono gli organizzatori del Gay Pride -, c'è la Palermo che, come accade nel resto d'Italia, discrimina, insulta, emargina. La Palermo delle famiglie che picchiano, segregano o cacciano via da casa i propri figli perché gay, lesbiche, transessuali.

Allo sportello di Agedo ed a quello di Arcigay arrivano decine di segnalazioni all'anno: ed è solo la punta dell'iceberg. Chi denuncia alla polizia o alle associazioni ha acquisito coraggio e consapevolezza dei propri diritti. È anche e soprattutto per loro che il 19 giugno sfileremo per le vie della città: per incoraggiare le lesbiche, i gay e i/le trans a diventare visibili, a reclamare i propri diritti, a chiedere l'aiuto delle istituzioni e della comunità LGBT”.

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