Iva Zanicchi, premiata con il Pegaso d'Oro, riconoscerebbe le coppie di fatto ma è contraria alle adozioni gay

Iva Zanicchi, premiata con il Pegaso d'Oro, riconoscerebbe le coppie di fatto ma è contraria alle adozioni gay

Questa sera, a Milano, Iva Zanicchi verrà premiata con il "Pegaso d'oro", personaggio simbolo dell'anno che si è contraddistinto per il sostegno della dignità delle persone di vari orientamenti sessuali. Il merito è attribuito sopratutto alla sua interpretazione di Liliana, la madre di Enrichetto, in "Caterina e le sue figlie". Ed è lei stessa, orgogliosa, ad ammettere che questa sera andrà personalmente a ritirare il premio, fiera di aver interpretato (parole testuali) "la mamma di un figlio diverso". E se quell'aggettivo un po' mi ha infastidito, però ecco la sua posizione nei confronti delle persone omosessuali.

"Ho sempre avuto un grande legame con loro, forse anche perché sanno che io sono per la libertà assoluta, ovviamente, sempre nel rispetto degli altri. Essere gay non è né un vizio, né una malattia e certamente non è niente da cui si debba guarire. Ho amici gay che vivono insieme felicemente da oltre quarant'anni: e cosa c'è di male?"

Si perde nei ricordi, in quelli di Umberto Bindi, che era gay quando esserlo era visto come una colpa. Ricorda i commenti negativi ad un suo concerto in quel di Catania, gli insulti e le cattiverie che dovette subire. Io gli sono sempre stata vicina anche dal punto di vista umano. E qua viene da pensare che, sebbene siano passati decenni, la situazione in alcuni casi, non è così diversa e leggera.

Ma in merito alle coppie di fatto e alle adozioni gay, arriva la risposta a sorpresa: Iva è contraria alle adozioni gay:

"Riconosco le coppie di fatto, anche se fondamentalmente rimango sempre per la famiglia. Però, mi sembra anche giusto che le coppie omosessuali abbiano il diritto di assistersi vicendevolmente. Se due uomini o due donne si sono voluti bene per una vita perché non devono avere il diritto di aiutarsi fino alla fine dei loro giorni? Perché non possono lasciare l'eredità al compagno che hanno amato per una vita? Per quanto riguarda le adozioni, invece no. Su questo, sono proprio contraria. La famiglia è un bene inattaccabile e i bambini che crescono, hanno bisogno di vedere entrambe le figure dei genitori, sia quella femminile che quella maschile"

Alt. Scusate ma mi sono perso. Se il Pegaso d'Oro viene assegnato a Iva Zanicchi per i grandi messaggi lanciati a favore del popolo Lgbt in "Caterina e le sue figlie" (fiction in cui il proprio figlio e il compagno Pablo erano genitori di una bimba) e poi lei, nelle realtà e non nella fiction, ne è contraria... non suona un po' come qualcosa di incoerente? Quindi non dovrebbe essere premiata l'inesistente Liliana?

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