Rivoluzione Obama: uguali diritti alle coppie omosessuali dipendenti del governo


Che non ci siano problemi di serie A o B, il presidente americano Barack Obama lo ha fatto capire all'indomani della sua elezione: tutti i cittadini americani devono poter accedere alle migliori condizioni di vita sociale e privata. Primo fra tutti aveva citato e ringraziato la comunità omosessuale per cui, aveva promesso, molte cose sarebbero cambiate in meglio. Così tra una marea nera che sta distruggendo paradisi naturali e la riforma dell'assistenza sanitaria, Mr. Obama è riuscito a occuparsi dei problemi della comunità lgbtq americana, facendo capire al mondo – e ai saccenti politici italiani – che i diritti delle minoranze sessuali, sono problemi che un'amministrazione governativa non può e non deve dimenticare, e che non esistono priorità assolute ma soluzioni da prendere.

L'ultima, in ordine di decisione, Obama l'ha presa qualche giorno fa, decretando di estendere i benefici coniugali, finora ad appannaggio delle sole coppie eterosessuali, anche alle coppie gay e lesbiche che lavorano per il governo. Un passo importante, quello di Barack Obama, che sottintende la necessità di superare ogni forma di discriminazione, e fa in qualche maniera capire di essere a fianco delle coppie omosessuali e quindi al loro diritto di esistere e di vivere, al pari delle altre coppie formate da un uomo e una donna. Insomma, se non dice apertamente sì ai matrimoni omosessuali, è probabile lo faccia per mantenere il ruolo che gli compete, nulla di più.

Così, tutti i dipendenti federali, che siano omosessuali o eterosessuali, avranno gli stessi diritti, come l'accesso ai sussidi e ai servizi o alle ferie richieste per motivi familiari. Già lo scorso anno, il presidente aveva esteso alle coppie omosessuali, la possibilità per uno dei partner ad assentarsi dal lavoro, nel caso l'altro partner necessitasse di accudimento perché malato. La legge varrà per tutte le coppie, anche per coloro che non sono sposate. Oltre ai benefici già detti, si potranno chiedere orari di lavoro flessibili, avere assistenza e sussidi in caso ci siano figli in comune e, addirittura, chiedere l'avvicinamento nel caso uno dei due partner viva lontano dall'altro. Purtroppo è stata esclusa l'estensione dell'assistenza sanitaria al partner. Obama avrebbe dovuto rivolgersi al Congresso, mentre per il resto toccava a lui decidere. Intanto lo stesso Obama, ha proclamato giugno "Mese lgbtq".

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