Londra: gruppo di amici gay rifiutato dal gestore di un pub

Londra: gruppo di amici gay rifiutato dal gestore di un pub

Purtroppo, ecco arrivare una notizia vergognosa anche dalla liberale Inghilterra. In questi giorni, sta tenendo banco la denuncia che la Società Lesbiche Gay Bisessuali del partito laburista ha sporto contro di gestore di un pub a Westminster, il "The Greencoat boy", nel centro di Londra, reo di aver rifiutato di servire un gruppo di amici che aveva prenotato, solo perché gay. Aggiungendo anche che se lo avesse saputo prima, non avrebbe nemmeno accetto la prenotazione.

Il pub è stato denunciato per violazione delle leggi di uguaglianza e James Asser, uno dei giovani appartenenti al gruppo ha commentato l'accaduto con aria incredula:

"Questo comportamento è totalmente inaccettabile a quest'epoca. Ma in quale secolo viviamo?"

La comitiva di amici ha preteso le scuse del capo del locale, che, allo stesso tempo, ovviamente, sta negando l'accaduto. Ma la catena delle Punch Taverns che gestisce la sede del locale a Londra, ha già sospeso l'uomo dal servizio, per la durata delle indagini. L'ex vice premier laburista John Prescott ha ricordato che ben 40 anni fa erano impegnati in una campagna contro il pub Hull, colpevole di non far entrare donne e transessuali al suo interno. Ignobile era la cosa a quei tempi, ignobile resta tuttora.

Chissà cosa penserà il conservatore Chris Grayling che aveva supportato la scelta di un "B&b cristiano" di non accettare clienti gay...

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