Mexico Libre: Repubblica incontra le prime coppie gay sposate in Messico


A poche settimane dalla celebrazione delle prime nozze gay in Messico Riccardo Staglianò ha realizzato per il sito di Repubblica una serie di interviste utili per capire come il paese sudamericano, comparando i diritti delle persone omosessuali a quelle eterosessuali, abbia fatto una piccola rivoluzione che una volta di più sottolinea l’arretratezza dell’Italia.

Presentando ai propri lettori il lavoro svolto il giornalista scrive sul proprio blog:

“Finché è la Scandinavia a essere avanti sui diritti civili, nulla di strano. Ma se adesso anche il Messico, paese in parti uguali cattolicissimo e machista, approva le nozze gay (con tanto di adozione), qualche domanda converrebbe porsela”.

Con Riccardo Staglianò, poco prima della pubblicazione di questo lavoro, mi ero confrontato per polisblog.it su “Grazie” il libro edito da Chiare Lettere scritto per far comprendere a tutti, con dati alla mano, quanto gli immigrati facciano concretamente per il nostro paese.

Probabilmente è ora di fare anche con la comunità GLBTQ un ragionamento analogo. Cosa succederebbe se gay e lesbiche in Italia decidessero di non adempiere ai propri doveri (su tutti quello relativo al pagamento delle tasse) fino al giorno della tanto agognata tutela civile?

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