Garofano verde, rassegna di teatro omosessuale a Roma

Giunta alla sua 17esima edizione, prenderà il via dal 3 al 23 giugno, al Teatro Belli di Roma la rassegna cultural-teatrale "Garofano verde - scenari di teatro omosessuale", curata da Rodolfo Di Giammarco, uomo di teatro e di sensibilità sui problemi e le tematiche lgbtq. Per ogni edizione di questa imperdibile rassegna, Di Giammarco riesce a polarizzare l'enfasi della rappresentazione con le mille e più questioni che riguardano il vissuto omosessuale, le sue disperazioni e il senso di dare dignità diversa a chi viene definito diverso. La virulenta discriminazione, presente ieri come oggi, lo portò, ad esempio a dedicare la rassegna di qualche anno fa, al giovanissimo Matteo, il sedicenne di Torino che si lanciò nel vuoto dalla finestra di casa, incapace di affrontare i suoi compagni di scuola che lo segnalavano come gay.

Oggi come ieri, Di Giammarco, come tanti di noi, continua a pensare che le discriminazioni non si sono attenuate, anzi si sono fatte più spavalde, intolleranti e violente. Per questo serve più cultura, maggiore consapevolezza, anche attraverso il teatro che riesce a raccontare cosa siamo noi oggi e cosa è la società in cui viviamo quotidianamente. Di questa edizione, il curatore di "Garofano verde", dice:

“Nel momento in cui ancora si agitano discussioni, polemiche contrasti pregiudiziali e remore etiche nei confronti della libertà dell'individuo - spiega -. Nel momento in cui alte sono le voci per perorare o avversare una legislazione equa che concerna i diritti discendenti da vincoli omosessuali, nel momento in cui il cinema crea un fronte di dialogo e di sdrammatizzazione in materia di rapporti tra esponenti dello stesso sesso, e nel momento in cui langue invece un certo fronte innovativo di drammaturgia che additi problemi e tensioni di una sfera intima e sociale del sentire nella sfera lgbtq, ci è parso opportuno eleggere a esempio le trame, le espressioni le figure e i modi d'approccio della letteratura odierna omosessuale, e riversarne anche soltanto il puro senso in teatro”.

L'edizione di quest'anno sarà una Rassegna che toccherà temi fragili, pericolosi, a volte insopportabili, sicuramente necessari: dalla pena di morte ad altri spettacoli che giocano di ironia, di paradossi, costruendo ora tensioni, poi ilarità e fascinazione. I temi caldi della dignità omosessuale o della sua persecuzione si rincorrono di rappresentazione in rappresentazione, di spettacolo in spettacolo, col senso definito e globale di rafforzare le coscienze dello spettatore o di lasciarlo in angosciosa riflessione.

Ad aprire la Rassegna, dal 2 al 6 giugno, "Un luogo dove non sono mai stato", testo e regia di Luca De Bei. Tratto da quattro diversi racconti di David Leavitt, narra di Celia, confidente di due giovani amanti gay, incapace ci pensare alla propria felicità. I due amanti, come molti giovani di oggi, non riescono a vivere bene, trascinati dalle competizioni, dalla cattiveria, senza però riuscire a separarsi l'uno dall'altro. Ed è proprio Celia alla fine, a decidere di trovare una strada tutta sua, lasciando ad altri quel senso di vuoto.

Dall'8 all'11 giugno andrà in scena "Macadamia Nut Brittle" di Ricci/Forte. Un omaggio a Dennis Cooper dove i protagonisti devono fare i conti con un processo identitario lgbtq che spazia dalle fluttuazioni emotive a quelle della rassegnazione, alla lacerazione di una ricerca disperata di amore, in un mondo che ha i suoi carnefici e le sue vittime. "Anche la natura - dicono gli autori -, come gli uomini, è troia e infedele. Sempre!"

Dal 13 al 16 giugno sarà la volta di "Cronaca di un disamore" di Ivan Cotroneo, tratto dal suo omonimo romanzo.

Dal 18 al 21 giugno "Altri Amori * Dalla letteratura", un omaggio ai grandi scrittori e pensatori omosessuali, da Rachid O, a Aldo Busi, passando per Pier Vittorio Tondelli, Walter Siti e tanti altri e altre. Sarà una felice occasione di lasciare libera e sgombra l'immaginazione e sfogliare un ipotetico album di amori impossibili.

Il 22 giugno, "Le mani sull'amore", da romanzo omonimo di Sandro Lombardi. Storia di un amore disperato, solitario, dove chi soffre cerca l'altro tra pensieri di vita comune e ricordi. E alla fine, rimangono altre domande.

Garofano verde, chiude la rassegna con "Vincent River" di Philip Ridley, in scena il 24 e 25 giugno. Storia di una madre costretta a vivere la tragedia di un figlio gay, trovato morto nei bagni pubblici di una vecchia stazione ferroviaria alla periferia di Londra. Sarà Davey, colui che ha scoperto il corpo senza vita del ragazzo, a vincere la diffidenza di una madre senza più la sua creatura.

Garofano Verde ha avuto il patrocinio del Comune di Roma. Orario degli spettacoli: 21.15. Prezzi da 8 a 15 euro

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