Milano: aggressione a due ragazzi gay, insieme alle amiche, in pieno centro al grido di "Brutti froci!"

Milano: aggressione a due ragazzi gay, insieme alle amiche, in pieno centro al grido di "Brutti froci!"

Milano. Sabato sera, in centro, zona colonne di San Lorenzo, in Porta Ticinese. Due ragazzi gay passano con due amiche per le vie affollate, quando vengono offesi al grido di "Brutti froci, datele a noi le ragazze tanto a voi non servono!". Questa volta, i due hanno risposto alla provocazione, generando però una reazione violenta da parte degli aggressori, che li hanno colpiti a calci e pugni. Una delle due amiche, intervenuta per difenderli, ha ricevuto uno schiaffo violento in pieno viso. Sono poi riusciti a scappare, mentre i tre ragazzi sono ora ricercati. Uno di loro indossava una maglietta con una croce celtica.

E' lo stesso Gianvito, 23enne studente al Politecnico, vittima della violenza, a spiegare l'accaduto:

"Mi spiace dirlo ma Milano, che era la città più tollerante d'Italia, non lo è più. E quello che fa male non sono le botte che io e il mio compagno abbiamo preso, ma quello che è successo fa male dentro. Eravamo in quattro, io e il mio compagno più due ragazze. A un certo punto ci hanno avvicinato tre persone, italiani, sui 35 anni e uno di loro ci apostrofa cosi: "brutti frocioni datele a noi le ragazze tanto a voi non servono". A quel punto è scattata la reazione del mio compagno che li ha mandati a quel paese e sono volati schiaffi e pugni anche a una nostra amica che ha cercato di far da paciere"

Nonostante l'aggressione subita, il giovane non ha intenzione di lasciare la città in cui si è trasferito:

"È la prima volta che vengo aggredito fisicamente, spesso è accaduto di essere apostrofato con le solite frasi del tipo "brutto frocio" e con il vasto campionari di battute che purtroppo conosciamo bene. Ma io da Milano non me ne andrò. Voglio laurearmi qui, è la città che ho scelto per studiare e spero per poter lavorare, ma spiace sentire anche da alcuni politici discorsi che inneggiano alla intolleranza e alla discriminazione"

In vista del Gay Pride del prossimo 12 giugno, l'Arcigay di Milano ha proposto ad ogni manifestante di avere con sè un fischietto:

"Come in una scena del film Milk: in caso di aggressione si usava il fischietto per dare l'allarme"

Pierfrancesco Maran, consigliere comunale del Pd, ha così commentato l'accaduto:

"Siamo vicini ai ragazzi aggrediti ma ora servono fatti concreti. A questo clima di intimidazioni e discriminazioni bisogna rispondere approvando la legge contro l'omofobia. In Consiglio comunale giace da novembre un ordine del giorno "lotta all'omofobia" del Partito Democratico che impegna il Comune a promuovere insieme alle scuole iniziative di educazione al rispetto delle diversità. Abbiamo fiducia nelle forze dell'ordine perché individuino al più presto i responsabili di questa nuova aggressione ma vogliamo che venga approvata anche la mozione: tutte le istituzioni devono essere in prima linea per cancellare queste discriminazioni"

E, con la storia del ragazzo aggredito a Roma, siamo a quota due casi (denunciati) in nemmeno una settimana. Arriva l'estate e le belve e i criminali hanno sete di violenza? Nel frattempo, non so voi, ma prevedo in arrivo la solita sequenza di solidarietà e comprensione (verbale, ovviamente).

Fonte | Corriere
Foto | Bernt Rostad

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