Gran Bretagna. Scrive sul suo sito che i gay non sono normali. E il partito lo sospende

In Inghilterra è bufera contro un candidato Conservatore al collegio del North Ayrshire e Arran, dopo che sul suo sito aveva scritto un post dal titolo: "L'omosessualità non è un comportamento normale". Philip Lardner, questo è il nome del politico, è stato sospeso dal partito e i commenti, parecchi arrabbiati, sono stati cancellati insieme all'articolo. A scatenare la polemica contro i Tory, non solo gli avversari politici ma anche le associazioni lgbtq che si sono sentite profondamente offese dal giudizio di mr. Lardner. All'inizio di questo mese, un altro politico inglese, Chris Grayling, aveva suggerito di respingere gli omosessuali dai bed & Brekfast, probabilmente in appoggio a gruppi ultrareligiosi che mal vedono la politica a favore dei diritti delle persone omosessuali. Si legge sul sito di Lardner:

“Sarò sempre a sostegno dei diritti degli omosessuali che devono essere trattati secondo i concetti di (buon senso), uguaglianza e rispetto, e difendere il loro diritto di scegliere di vivere come vogliono in privato, ma non voglio accettare che il loro comportamento passi come 'normale' o incoraggiare i bambini a indulgere in questo. La tolleranza e la comprensione è una cosa, ma la promozione dello stato di omosessualità è un'altra. Sosterrò i diritti dei genitori e degli insegnanti a rifiutare che ai propri figli venga insegnato che l'omosessualità è un comportamento 'normale o una scelta di vita pari al matrimonio tradizionale.”

Tra l'altro il candidato, ora sospeso dal suo partito, si presentava in un collegio saldamente in mano al partito laburista, e forse questo avrebbe dovuto farlo riflettere. Naturalmente, Grayling ha detto di non essere stato compreso, ma non è valso a nulla, visto che le parole erano lì a testimoniare. Così, il capo dei Conservatori, David Cameron, ha deciso per la sospensione e ha chiesto scusa dicendo che il partito conservatore sostiene l'uguaglianza gay.

A complicare le cose, proprio la scorsa settimana, da un sondaggio svolto dal sito lgbtq Pinknews, era venuto fuori che la stragrande maggioranza degli elettori omosessuali non intendevano più appoggiare il partito di Cameron, facendo crollare a un risicato 9 per cento gli elettori gay ancora fedeli ai Tory.

Insomma, l'Inghilterra non è certamente l'Italia dove parecchi politici si scagliano contro l'omosessualità e, male che vada, qualcuno contesta, ci si fa una pubblicità obliqua, e poi finisce tutto a tarallucci e vino.

Foto | philiplardner

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