Oggi 13 nazioni di popolo LGBTQ in piazza contro i preti pedofili

Sarà un sabato di manifestazioni per ribadire, se ce ne fosse ancora necessità, che le persone, le organizzazioni, i movimenti lgbtq, sono a fianco delle vittime abusate dal clero cattolico, dai satrapi delle violenze intime. E sono contro l'infausto accoppiamento generato dal cardinale Bertone tra la pedofilia e l'omosessualità. Un sabato di manifestazioni che si svolgeranno in 13 nazioni dove il problema è stato particolarmente sentito e dove, ancora oggi, quasi quotidianamente, si scoprono nuovi scandali e nuove confessioni e richieste di perdono. L'ultimo, in ordine di tempo ha marchiato il vescovo di Bruges che si è dimesso dopo che ha ammesso di aver abusato sessualmente di un giovane e di averlo fatto per di più dopo la sua nomina a vescovo avvenuta nel 1984. Un tea caldo quello della pedofilia che dovrebbe far riflettere e discutere. E porre seri rimedi definitivi.

A questa rete di protesta hanno aderito ben 13 nazioni che oggi manifesteranno un dissenso totale contro la violazione dei minori e contro le incespicanti parole del carmelengo Bertone. Dall'Italia, le manifestazioni si svolgeranno a Roma e a Bologna, e si allargheranno anche in luoghi a noi lontani come Cile, Perú, Nicaragua, Venezuela, Paraguay, Colombia, Argentina, Stati Uniti, Gran Bretagna, Germania, Francia e Bulgaria. Molte di queste, chiesero dopo le parole cardinalizie di correggere il tiro, di togliere quella insana equazione e alcuni come la Francia, lo fecero a livello quasi istituzionale.

Oggi a Roma in Piazza SS Apostoli alle ore 16.30, e a Bologna in mattinata, le associazioni che hanno aderito alla manifestazione insieme al resto delle nazioni faranno sit-in di protesta contro l’omertà delle gerarchie cattoliche nei confronti dei reati di pedofilia e contro le indegne dichiarazioni diffamatorie di Tarcisio Bertone. Ma soprattutto in sostegno delle decine di vittime innocenti di violenze inaudite compiute talvolta da persone che hanno responsabilità educative o spirituali, che chiedono giustizia di fronte alle istituzioni dei loro paesi.

Alle anifestazioni italiane hanno aderito: Arcigay, ArciLesbica, AGEDO, Famiglie Arcobaleno, Mario Mieli, MIT, Certi Diritti, Dì Gay Project.

"Distorcere la questione della pedofilia - dichiara Sergio Rovasio segretario nazionale di Certi Diritti -, come ha fatto il Segretario di Stato Vaticano Tarcisio Bertone, porta a scaricare su altri innocenti le gravi accuse che da tutto il mondo piovono sulle gerarchie vaticane. La questione non è identificare o meno l'orientamento sessuale del pedofilo, ma perseguire con fermezza chiunque si macchi di tali abusi, soprattutto se si hanno responsabilità educative o spirituali.
La Chiesa risponda davanti ai tribunali e all'opinione pubblica mondiale dei gravi insabbiamenti avvenuti in tutto il mondo. Per questo il nostro appello va a tutte le donne e gli uomini di qualsiasi fede religiosa o non religiosi, che non possono tacere di fronte alla violazione dell'infanzia: che tutti i casi vengano portati allo scoperto
".

Vorremmo poter chiudere questo insano capitolo a credo non sarà facile per come ogni giorno le cronache ci raccontano di altri scandali e altre terribili violenze contro i minori.

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