In Arkansas vietato proibire l'adozione alle coppie omosessuali

Lo scorso anno, nello Stato dell'Arkansas successe un fatto che lasciò basiti persino molti delle comunità omosessuali americane abituati a dialogare con la politica adulta. Will Phillips, un frugolo di dieci anni, si rifiutò a scuola di giurare fedeltà alla bandiera americana almeno fino a quando gay e lesbiche non avessero avuto gli stessi diritti di tutti gli altri. Alle rimostranze ed insistenze della sua insegnante, Will non cedette di un passo finendo per mandarla a quel paese. Il novello piccolo "Milk" fu difeso dalla madre e, giorni dopo intervistato da un giornale locale, disse che il suo paese necessitava di libertà e diritti per tutti. Ora, nello stesso Stato, è un giudice a prendere difesa, questa volta a favore delle adozioni per le coppie omosessuali

A darne notizia il sito omosessuale "On Top Magazine", che racconta come il giudice Christopher Piazza abbia sentenziato che non può essere negato il diritto all'adozione alle coppie omosessuali anche quelle non sposate. La motivazione? "Infrangerebbe profondamente il diritto fondamentale all'intimità di cui godono tutti i cittadini nell'Arkansas".

La cosa strana è che lo stesso magistrato nel 2004, proibì costituzionalmente il matrimonio tra persone dello stesso sesso, ma si vede che certe posizioni possono cambiare col tempo, nonostante lo stesso sappia che la maggioranza dei cittadini dell'Arkansas continui ad essere sfavorevole alle adozioni omosessuali. Una maggioranza risicata, nonostante il problema non tocchi solamente le coppie gay. E questa nuova decisione del giudice Piazza farà molto discutere tanto da far dire a qualcuno che quella sentenza è "tirannia giudiziaria". Ora qualcuno dovrà mettere mano ad una legge che garantisca il diritto all'adozione dopo la "rivoluzionaria" decisione del giudice. Che bel paese, nonostante tutto, l'America.

Foto | On Top mag

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