L'eiaculazione precoce ereditaria? Pare di sì


Che il sesso e, in generale la sessualità interessi l'universo delle persone è cosa gradita e buona. Sulla sessualità si dice sempre molto, si scrive e si legge e, per fortuna, la si pratica con stimolante generosità. A volte persino uscendo dalle intimità e diventando casi pubblici come è successo a molti politici e personaggi pubblici finiti alla berlina proprio a causa di una certa loro frequentazione sessuale. E quando la sfera sessuale diventa patologia se ne occupano insigni ricercatori e sociologi psichiatri e psicanalisti. E' ad esempio, di fresca pubblicazione, uno studio condotto da ricercatori svedesi e finlandesi, e pubblicato sulla rivista Journal of Sexual Medicinesu uomini che soffrono di eiaculazione precoce. Secondo quanto affermano gli scienziati, coloro che ne soffrono hanno maggiori probabilità di avere un’anomalia genetica. I ricercatori sono convinti che i farmaci in grado di aumentare i livelli di dopamina nel cervello potrebbero essere un nuovo metodo per affrontare questo problema. La scienza, insomma, al servizio della sessualità perché parte necessaria e importante della vita sociale e umana.

Che del problema trattato dagli scienziati, ne soffrano in molti sta nelle cifre; solo in Italia sono 4 milioni gli uomini soggetti a tale disfunzione. Così i ricercatori hanno somministrato ai 1.300 uomini, di età compresa tra i 18 e 45 anni, che si sono sottoposti all'esperimento, un composto che agisce regolando i livelli di dopamina e nel 52 per cento dei casi si è riscontrato un aumento della latenza del riflesso eiaculatorio del 500 per cento, mentre in un altro 23 per cento l’aumento è stato del 200 per cento.

Molti, però storcono il naso e dicono - ma sottovoce, vista la potenza delle case farmaceutiche - che l’ultima ricerca sulla dopamina serva più che altro a preparare la strada al nuovo farmaco contro l’eiaculazione precoce. Ovviamente, la maggioranza nega, affermando che una ricerca è sempre indipendente dal farmaco. Ma si sa che quando ci sono in campo parecchi soldi, i pareri discordanti si sprecano. Di certo per coloro che vogliono correre ai ripari, nulla e anzi pericolosa sarebbe una terapia "fai da te". Per una buona e "gustosa" sessualità oggi la scienza può fare molto ma serve anche il cuore. E tanta passione.

Foto | FALHakaFalLin

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