Marco Mengoni parla di sè ma non vuole discutere di omosessualità e omofobia?

Marco Mengoni parla di sè ma non vuole discutere di omosessualità e omofobia

Marco Mengoni mi era sempre piaciuto. L'ho adorato ai tempi di "X factor", ho addirittura mandato un sms per lui a Sanremo perché la sua canzone "Credimi ancora" mi aveva convinto. Amavo la sua timidezza, il suo essere impacciato di fronte a Maionchi-Morgan-Mori. Insomma, era il mio prediletto. Poi esce la storia del suo "coming out" in cui avrebbe ammesso la sua bisessualità. Infine, le sue parole in un'intervista in cui nega di essere gay o bisessuale, aggiungendo di avere, comunque, molti amici gay. La solita tiritera, insomma. E non perché ammetta i suoi gusti sessuali o non dia conferma di un "sospetto" generale. E' il suo glissare la domanda, il suo rispondere per luoghi comuni che non accetto. Non accetto la sua diplomazia fuori luogo, la sua banalità nel (non) rispondere a semplici domande. Dovremo aspettare dieci anni per leggere di un suo coming out alla Ricky Martin?

E così, nuovamente interpellato, Marco parla di canzoni, di album, di promozione, di successo, di Festival e Talent Show. Ma non risponde ad alcune domande. Ha ammesso di aver ricevuto proposte da fan gay, e alla richiesta di una sua opinione sul coming out di molti personaggi famosi all'estero (leggi Will Young e Ricky Martin), lui risponde così:

"Ognuno se la vive come crede. Non sono abituato a giudicare la vita privata degli artisti e non mi interessa farlo... Libertà d'espressione, ricordi?"

Ed ecco il suo messaggio ai gay che lo amano, lo seguono e comprano i suoi album:

"Grazie a tutti coloro che mi hanno sostenuto fin dall'inizio e che continueranno a farlo... Vi aspetto alla data più vicina a casa vostra."

Niente di particolarmente "fastidioso" fin qua? Eccovi allora, di seguito, le domande a cui Marco Mengoni non ha risposto, fra tutte quelle mandate a lui via mail:


  • In varie interviste hai dichiarato di non essere gay e tanto meno bisex, giusto?

  • Però hai molti amici gay?

  • Cosa pensi della situazione dei diritti gay in Italia?

  • Saresti favorevole a una legge che tutela le unioni omosessuali?

  • Purtroppo negli ultimi mesi ci sono state molte aggressioni omofobe e violenza, cosa ne pensi?

  • Che cosa si potrebbe fare affinché questo cambi?

  • Cosa potrebbero fare gli artisti per aiutare a combattere questo triste fenomeno?

Partendo sempre dal lecito beneficio del dubbio di chi non ha effettuato l'intervista in prima persona, queste domande senza risposta mi hanno urtato, deluso e "ferito". Perché se non vuole parlare della sua vita privata (libertà d'espressione, ricordo, mio amato Marco), perché nemmeno pronunciarsi sui casi di violenza e di omofobia in Italia? Sono quesiti così inutili? Noi di Queerblog siamo pronti e disponibili ad un eventuale contatto da Marco Mengoni o dal suo ufficio stampa, in una cristallina e corretta versione dei fatti e rettifica. E io attendo, fiducioso e speranzoso che possa arrivare una richiesta di chiarimenti che ben saremmo felici di scrivere.

Ma, fino ad allora, ecco perché Marco Mengoni mi era sempre piaciuto...

Foto | Last.Fm

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