Anna Paola Concia e Aurelio Mancuso: "Contro l'omofobia, adottiamo un cattolico"


Una iniziativa politica, dopo gli attacchi del cardinal Bertone e della Chiesa cattolica in generale verso l'omosessualità, o una provocazione? L'occasione comunque sembra buona anche in vista della Giornata Mondiale contro l'omofobia che si celebrerà il 17 maggio prossimo. La "provocazione” arriva dalla onorevole Anna Paola Concia e dal leader di Arcigay Aurelio Mancuso, in questi giorni finito sui maggiori canali televisivi internazionali proprio sullo scivolone del cardinale Bertone.

“Tra poco più di un mese, il 17 maggio, - ricordano Concia e Mancuso - ricorrerà la giornata mondiale contro l’omofobia. Secondo noi il miglior modo per guarire dalla dolorosa patologia dell’omofobia sta nella possibilità, per le persone che nutrono pregiudizi, di poter entrare in diretto contatto con una realtà umana e sociale di cui il più delle volte hanno un’idea completamente distorta. I gay e le lesbiche di questo paese, oltre ad indignarsi per le parole pronunciate dal cardinale Tarcisio Bertone – spiegano Concia e Mancuso – possono fare un gesto concreto di aiuto: adottare un cattolico per guarirlo dall’omofobia. Possono portarlo a cena fuori, al cinema, a incontrare gruppi di ragazzi omosessuali impegnati nel sociale e le loro famiglie; sarà il metodo migliore per aiutare ogni singolo cattolico italiano a liberarsi da questa omofobia dilagante in cui le gerarchie ecclesiastiche vorrebbero vederci sprofondare”.

Ora bisognerà vedere se questi cattolici intendano farsi adottare, per un'ora o un giorno, o più, da noi omosessuali; se intendono aprire un dialogo serio con la loro Chiesa e con loro stessi sull'importante tema dell'omofobia, oggi presente in molte forme e maniere nella nostra società. Sappiamo che ci sono cattolici illuminati e credenti che seguono, senza altri ragionamenti, quel che la Chiesa dice loro. Chissà chi tra loro potrà essere adottato.

La "provocazione" della parlamentare Pd e del leader di Arcigay, pare molto più attivo oggi che non quando dirigeva la numerosa organizzazione lgbtq italiana, arriva all'indomani di alcune polemiche che si dicevano sbalordite del silenzio delle organizzazioni lgbtq sul tema dei preti pedofili, svegliate grazie alle orrende parole del Tarcisio, cardinal Bertone. Un silenzio, per molti, imbarazzante, inspiegabile.

Silenzio che, in qualche modo ha coinvolto la politica, da destra e da sinistra, come se la chiesa fosse un corpo asettico, incapace di qualsiasi giudizio negativo. Persino la Francia si è ribellata, chiedendo spiegazioni; da noi, la paura della potenza vaticana sistema i silenzi e li rende tombali.

Insomma, chi vuole adotti un cattolico; io, in questo momento di scoramento, preferisco adottare la vita e le speranze del mio popolo, della mia gente lgbtq a cui mi unisce un profondo senso di orgoglio e di difesa. Tanto, dal Vaticano, ne sentiremo sempre di più. E forse di peggio!

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