Fred Karger in difesa della comunità gay e contro la chiesa mormone

Fred Karger in difesa della comunità gay e contro la chiesa mormoneFred Karger, possibile candidato per la presidenza degli Stati Uniti nel 2012, ha sempre lottato contro la Proposizione 8. Quando iniziò il movimento che lottava per annullare i matrimoni gay in California, tutto procedeva secondo le aspettative: le star di Hollywood, a favore delle unioni Lgbt, erano ascoltate e ammirate dalla popolazione, mentre i sondaggi davano per sconfitta l'organizzazione interessata a boicottare le unioni omosessuali. All'improvviso tutto cambiò: vi furono cospicue donazioni per un sito che promuoveva il matrimonio tradizionale (ProtectMarriage) e Karger iniziò a chiedersi da dove arrivassero tutti quei finanziamenti.

Il gruppo a sostegno del matrimonio tradizionale riuscì a raccogliere fino a 500.000 dollari in un solo giorno. Karger scoprì l'origine di questi versamenti: erano soldi provenienti dai Mormoni. E scoprì anche che i mormoni avevano appoggi ovunque e sostenevano più che mai, velatamente e discretamente, nell'ombra, questa campagna contro i matrimoni gay. Karger denunciò la cosa pubblicamente, accusandoli di alterare ogni aspetto di questa battaglia. In questa sua denuncia Karger ripeteva sempre di essere repubblicano e, allo stesso tempo, apertamente gay senza che questo potesse essere motivo di incoerenza. Portò ad esempio Nancy Reagan, una donna che amava i gay, e considerandosi come uno Scwarzenegger repubblicano, diversamente da Barack Obama.

Così, come risposta a ProtectMarriage, decise si lanciare sul web un sito che invece proteggesse i matrimoni gay, Californiansagainsthate, in cui denunciare i nomi dei donatori per la Proposizione 8: il suo scopo era rendere, agli occhi di tutti, inaccettabile la posizione di chi lotta contro i diritti delle minoranze. Ma del resto i mormoni non avevano mai espresso una simpatia verso i matrimoni gay: solo un uomo e una donna possono sposarsi e sono alla base di una società sana, in grado di prolificare. Diversamente, i gay ne sono la rovina e la decadenza.

Karger ha scoperto anche il Nom, – un altro gruppo attivista contro i diritti gay – presente anche nel Massachusetts e nel Maine, al cui capo vi era Maggie Gallagher, coinvolta in uno scandalo nell'amministrazione della Presidenza Bush, nel 2005, in merito ad alcune questioni economiche. Anche in questo caso, Fred ha tentato di scoprire chi fossero i sostenitori di questa nuova associazione avversa ai diritti Lgbt e ha chiesto anche agli ufficiali del Maine di indagare per un caso sospetto di riciclaggio di denaro.

Il repubblicano continua questa sua battaglia personale contro la chiesa mormone che supporta economicamente i gruppi contrari ai matrimoni gay. Karger ribadisce con forza quanto sia il caso di fermare questa illegale e scorretta campagna omofoba. Per la gioia di Fred Karger l'indagine va avanti ed è stata consegnata alle forze dell'ordine la lista dei donatori, perché si possa indagare su eventuali scorrettezze o appropriazioni indebite di denaro.

Via | Mother Jones
Foto | LGBT POV

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