Filippine: partito gay potrà presentarsi alle elezioni

Filippine: un partito gay potrà presentarsi alle elezioni

Il 10 maggio prossimo si terranno le elezioni nelle Filippine e tra le liste figura anche Ang Ladlad (che in tagalog indica il coming out), partito lgbt che ha come orizzonte politico l'uguaglianza di tutti i cittadini per mezzo di una legge contro la discriminazione. Discriminazione che il partito ha dovuto sperimentare sulla propria pelle dal momento che lo scorso mese di novembre la Commissione Elettorale delle Filippine aveva vietato ad Ang Ladlad di presentarsi adducendo una serie di motivazioni morali e religiose, producendo addirittura una documentazione che riportata citazioni bibliche e coraniche a giustificazione di questa scelta (sempre di mezzo la religione!)

Il Tribunale Supremo del Paese, però, ieri ha decretato che il partito lgbt potrà presentarsi alle elezioni. Nella sentenza i giudici hanno ammesso che parte della società filippina teme il movimento lgbt, ma questo non vuol dire che gay e lesbiche debbano essere criminalizzati:

“Non possiamo chiudere gli occhi dinanzi all'evidenza che nel corso degli anni, tanto l'orientamento omosessuale quanto gli omosessuali stessi siano stati rifiutati dalla società partendo dalle credenze religiose o da posizioni sul matrimonio, la famiglia e la procreazione. Le Filippine non possono criminalizzare lo stile di vita degli omosessuali e, pertanto, Ang Ladlad potrà essere registrato come un partito politico”.

In bocca al lupo, quindi, al partito Ang Ladlad e al leader del partito, Danton Remoto, docente presso l'Università gesuita di Manila.

Foto | Ang Ladlad

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