Gay Wanted: su Max le foto dei gay nascosti


Sull’ultimo numero di Max Raffaele Panizza, balzato alle cronache per l’intervista fatta a Morgan (che dopo la pubblicazione del pezzo dovette rinunciare al Festival di Sanremo), si è concentrato sui gay che sono costretti a vivere nell’ombra. Lo ha fatto attraverso un servizio fotografico, già proposto da GAY.tv.

Ma davvero ancora oggi, in Italia, esistono gay e lesbiche che per vivere serenamente la propria sessualità devono aspettare la notte? No. Credo di No. Se così non fosse dovremmo ragionare su un paradosso che sui mass media italiani svolge un ruolo parassitario.

La presenza di un non-eterosessuale per qualsiasi programma televisivo italiano è scontata. Laddove di gay non ce ne fossero abbastanza pur di testimoniare l’apertura verso la sodomia si travestono le conigliette di playboy in lesbiche.

Tutto questo con il benestare del pubblico, anche omosessuale, che davanti alla messa in onda di questi programmi televisivi si accuccia davanti al televisore come un cane bisognoso di coccole. Più che di diritti.

I contenitori dove raramente si ragiona di coppie di fatto, coming out, omofobia non sono visti abbastanza. Probabilmente a quella parte di popolazione che reclama forte, e giustamente, il riconoscimento dello proprio status di cittadino è più interessante un’intervista a quella macchietta di Maicol che ad una coppia gay di padri.

Fino a quando tale paradosso continuerà ad esistere per colpa della stessa comunità GLBTQ non ha senso chiedersi perché nel 2010, e davanti al coming out di personaggi famosi (come ad esempio quello di Ricky Martin) in Italia si possa essere gay solo dal tramonto all’alba.

Gay Wanted: su Max le foto dei gay nascosti
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