La polizia indonesiana vieta una Conferenza Internazionale dell'ILGA

Avrebbero dovuto partecipare delegazioni provenienti da tutta l'Asia e in parte anche dall'Europa, per discutere di discriminazioni, affrontare il tema della violenza verso le persone lgbtq, fare il punto sulla condizione di vita di gay, lesbiche, transessuali, transgender, in quella parte del mondo. L'ILGA (International Gay and Lesbian Association)l'associazione internazionale che riunisce più di 400 gruppi omosessuali e lesbici di tutto il mondo; attivo con campagne per i diritti omosessuali, sulla scena internazionale dei diritti umani e civili, e presenta regolarmente petizioni alle Nazioni Unite e ai governi, aveva da tempo organizzato una riunione a Sarabaya, in Indonesia. Pronte le delegazioni; pagati gli alberghi e il resto delle strutture di accoglienza. Ma quell'Assise non s'ha da fare. E non si farà. La polizia, sotto la pressione di gruppi fondamentalisti islamici, ha vietato all'ILGA la manifestazione.

A renderlo noto, il segretario nazionale di "Certi Diritti", Sergio Rovasio, rammaricato per la censura contro un gruppo internazionale, nato nel 1978 durante la conferenza della Campaign for Homosexual Equality a Coventry (Inghilterra), durante un incontro cui parteciparono 30 persone in rappresentanza di 17 organizzazioni di 14 paesi.

"La decisione della polizia indonesiana di annullare una importante riunione asiatica dell’International Lesbian and Gay Association, - dice Rovasio - è gravissima e si basa sul ricatto violento del fondamentalismo religioso islamico. Per diversi giorni è stato impossibile avere la certezza che la riunione si potesse fare pur avendo gli organizzatori pagato le spese dell’albergo, tra i più importanti di Sarabaya, con partecipanti giunti da tutta l’Asia e alcuni dall’Europa. La polizia ha ceduto al fanatismo religioso di un centinaio di fondamentalisti islamici che avevano invaso alle ore 13 locali di oggi la hall dell’albergo. L’Associazione Radicale Certi Diritti esprime tutta la sua solidarietà all’Interntation Lesbian and Gay Association di cui è membro e al co-Segretario Generale Renato Sabbadini. Quanto avvenuto è gravissimo e dimostra come il fanatismo religioso non è altro che promozione di soprusi, violenza e odio”.

La tre giorni di dibattito, dal 26 al 28 marzo, avrebbe riunito 150 attivisti lgbtq. Particolare attenzione sarebbe stata data alla pari rappresentanza di donne e delle persone transessuali.

Asia ILGA è la più grande e la più diversificata in termini di area di copertura. Per la sua prima conferenza regionale si riunì a Mumbai, in India nel 2002. La seconda conferenza regionale si è svolta successivamente a Cebu, nelle Filippine nel 2005. La terza conferenza regionale si è tenuta il 24 - 27 gennaio 2008 a Chiang Mai, in Tailandia dove hanno partecipato circa 160 attivisti LGBTQ. ILGA Asia ha circa 100 membri delle organizzazioni LGBTQ.

Salta quindi questo quarto appuntamento per via di una discriminazione e di pressioni forti da parte di chi mal vede le persone e le organizzazioni mondiali lgbtq. Non si fermerà ILGA e non si fermerà il lavoro della sezione ILGA-Asia; vietare una conferenza lascia comunque un amaro in bocca, vietando alle persone di parlare e discutere tra loro di problemi e discriminazioni verso altre persone. Gli organi preposti alla tutela dei partecipanti, hanno deciso di far tacere tutto, di non far svolgere la conferenza regionale, nonostante l'organizzazione fosse in dirittura d'arrivo. Peccato!

Foto | Jayfreshuk

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