Primavera di una nuova era per le coppie omosessuali da oggi a Roma e in altre città


Meno male, nonostante ancora alcune incertezze meteorologiche, il freddo e pesante inverno, parecchio rigido quest'anno, sta lasciando il passo alla stagione primaverile; ai primi boccioli profumati, alle campagne che si vestono di verde e di mille colori. Buona primavera, amici, buona primavera a tutti, una primavera che, per chi vive a Roma, oggi può rappresentare la migliore giornata per viverla anche come stagione dei diritti. "Primavera di una nuova era" è lo slogan che apre la manifestazione che si svolgerà a Piazza SS Apostioli a partire dalle 17.30. Non solo Roma, come avvisano i promotori, ma anche in altre città, ci saranno momenti di festa e di dialogo sul tema. Andate, portate i vostri compagni e compagne, i vostri amici e amiche, per questa festa di riflessione sulle coppie di fatto, sui diritti negati, su come si può realizzare una nuova primavera di una nuova era. Il tutto nell’ambito della campagna di “Affermazione Civile”, portata avanti a livello nazionale dall’Associazione Radicale Certi Diritti e da Rete Lenford, avvocatura per i diritti lesbici e gay, che ha coinvolto oltre trenta coppie.

La manifestazione odierna è stata promossa dal Comitato "Sì, lo voglio" che è poi la solenne formula tradizionale con cui due persone si stringono in un patto di fedeltà e amore indissolubile. Lo dicono da tempo giuristi, avvocati, personalità politiche; coloro che hanno preso per mano e stanno cercando di far crescere nelle coscienze delle persone il diritto ad una cittadinanza piena per le coppie omosessuali.

In Italia il matrimonio civile fra persone dello stesso sesso non è vietato da nessuna disposizione del Codice Civile e risponde al principio della “pari dignità sociale”delle cittadine e dei cittadini, sancito dall’articolo 3 della Costituzione, nonché ai principi dell’articolo 29 che in nessun caso parla di maschio e femmina, ma solo di “società naturale fondata sul matrimonio”, a sua volta “ordinato sull’uguaglianza morale e giuridica dei coniugi”.

Bisogna che i legislatori coprendano che vi è questa possibilità, che le coppie omosessuali possono e devono uscire da una landa desertica dove si trovano a combattere contro olte discriminazioni che vengono attuate nei loro confronti: nessun diritto in nessun caso se tra i due dovesse accadere qualcosa di brutto o di bello. Ma c'è anche una ragione in più che conosciamo per essere tutti oggi a Roma in piazza SS Apostoli.

Il prossimo 23 marzo la Corte Costituzionale si pronuncerà infatti in merito alla costituzionalità di due dei quattro ricorsi presentati ai tribunali di Trento, Venezia, Ferrara e Firenze da coppie di persone dello stesso sesso, impugnando in sede giudiziale il rifiuto alle pubblicazioni ricevuti dai rispettivi comuni di residenza. Una data importante, un risultato portato avanti con determinazione da Certi Diritti dalla Rete Lenford, dal Movimento. Non possiamo sempre pensare che a risolvere le nostre battaglie siano sempre i "soliti" generosi militanti lgbt. Per una maggiore sensibilità serve altra visibilità, servite voi e noi, servono i nostri amici, conoscenti, parenti tutti, per dare segnali positivi, per dire alla politica che ci siamo, che siamo presenti, che reclamiamo nuovi spazi di democrazia e libertà.

Spiegano i promotori della manifestazione:

PRIMAVERA DI UNA NUOVA ERA” è il titolo che abbiamo scelto per la nostra manifestazione, al fine di sancire l’inizio di una nuova fase per i diritti civili delle cittadine e dei cittadini di questo Paese, indipendentemente dal loro orientamento sessuale.
Vogliamo infatti cogliere questa occasione per discutere pubblicamente, con tutta la cittadinanza, il senso dei ricorsi e delle azioni legate ad “Affermazione Civile”, portate oggi avanti dal comitato “Sì, lo voglio”, anche grazie alla presenza delle coppie che questi ricorsi li hanno presentati.
Nostro intento è approfondire il tema del matrimonio fra persone dello stesso sesso, per informare, informarsi e condividere insieme sogni, speranze e conoscenza, magari assieme a coloro che, in coppie di sesso diverso, godono già di questo diritto.
Oltre ad interventi di esperti e di personalità coinvolte nel tema, tutti i presenti potranno esprimersi ed esporre le proprie opinioni dibattendole in un pubblico e sereno dibattito.
Chiediamo a chi interverrà di portare con sé, oltre alle bandiere rainbow, quelle delle associazioni e delle forze politiche, soltanto una fiaccola, un fiore o un bouquet di fiori bianchi, con su un biglietto in cui si esprima quel che si desidera sul matrimonio fra persone dello stesso sesso, al termine dell’iniziativa chi vorrà potrà, a titolo puramente personale, andare a posare il proprio fiore o il proprio bouquet, insieme al biglietto, davanti alla vicina sede della Consulta, in Piazza del Quirinale 41.
L’appuntamento è quindi domenica 21 marzo alle ore 17:30 in Piazza SS. Apostoli a Roma, così come in altre cento piazze italiane dove verranno allestiti dei presidi, per salutare assieme l’inizio di questa PRIMAVERA DI UNA NUOVA ERA.

Domani, alle 21.00, al Nuovo Cinema L'Aquila a Roma verrà proiettato il film "Due volte genitori"; mentre martedì 23 marzo, dalle 19.00 ci sarà un presidio in piazza Montecitorio, nell'attesa della decisione della Corte Costituzionale. Sarà festa grande o necessità di trovare un nuovo percorso per il riconoscimento delle coppie omosessuali, lo vedremo. Oggi, per voi e noi, l'impegno è obbligatorio. Grazie!

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