E se il ragazzo della tua amica fosse omofobico?

E se il ragazzo della tua amica fosse omofobico?

Conosco molti amici gay che spesso escono insieme a ragazze, amiche incontrate nel corso della loro vita, con le quali si sono confidati, con le quali hanno aperto il proprio cuore e si hanno condiviso esperienze, serate, emozioni, lacrime e risate. Tutto questo è la vita, tutto questo è il susseguirsi dei giorni e delle esperienze.

Anche io, parlo in prima persona per non generalizzare, ho sempre fatto amicizia più facilmente con le donne, forse perché erano più disposte ad argomenti comuni ai miei (lo so, sarò un cliché, ma di calcio, auto e motori non ne sono una benemerita mazza). Poi con qualcuna crei un legame speciale, duraturo nel tempo e che solidifica nelle difficoltà della vita. Con altre, invece, rimane solo una superficiale conoscenza, simpatica, divertente, ma sempre, in qualche modo, patinata.

Ma quello che mi è successo è qualcosa che apre interrogativi un po' particolari e fa riflettere, chiedendoti se sia solo un brutto incontro oppure se sia qualcosa che è (purtroppo) successo a molti altri. Avevo un'amica con cui uscivamo tutti insieme, con cui andavamo a ballare e che spesso si fermava a dormire a casa mia (non abitava a Milano, ma a qualche km di distanza). Ci siamo ascoltati e confortati durante le rispettive crisi o i momenti up&down. Fino a quando, lei non ha incontrato un ragazzo...

L'amicizia che durava da ormai quasi cinque anni, spesso abbastanza forte da poter superare anche incomprensioni e discussioni, si è infranta con la delicatezza di una bolla di sapone, contro lo scoglio più inimmaginabile, per una persona come lei, amante dei locali gay, delle discoteche e della compagnia "frociara" in cui lei tanto si sentiva coccolata: un fidanzato omofobo.

Lo conosceva da nemmeno due settimane quando ce l'ha fatto incontrare, in una cena prima di Natale. L'ultima cena, per la precisione (niente di biblico, anche se di baci di Giuda ce ne sono stati parecchi in quell'occasione). Il pasto si è consumato velocemente, mentre lei è fuggita via dopo poco più di un'ora perché "non posso fare tardi, lui domani mattina lavora". E quando l'ho sentita via cellulare, alla vigilia di Natale, si è premurata di dirmi che quella sera il suo amato si era sentito "più etero che mai, l'etero per eccellenza" e che, sapendo che eravamo gay, "gli è parso di stare al tavolo con 6 donne". Mentre dalle mie orecchie iniziava ad uscire fumo e fiamme da altri orifizi, lei si è preoccupata di aggiungere "Ma io lo capisco eh, poverino! Non è mica omofobico, eh!". No, tesoro, è il paladino dei diritti Lgbt e io sono un criceto.

Il progetto di Capodanno è improvvisamente saltato da parte sua ("Scusate ma sto male, ho un influenza tremenda che mi ha colpito all'improvviso..."), in seguito è scomparsa, per poi tornare telefonicamente e sparire nuovamente. E nell'unico confronto avuto con lei, dopo Natale e fino ad ora, è stato al cellulare, mentre discutendo animatamente, comprensiva, mi diceva "Forse ho sbagliato a buttarlo in mezzo a tutti voi, insieme... Sai lui non ha mai conosciuto omosessuali, è un mondo nuovo... Doveva vedervi piano piano, due per volta". Roaaarrrr. Mi pento ancora di non averle chiesto se ciò doveva avvenire con i guanti e Amuchina a portata di mano...

L'amica dei gay, la frociarola è poi scomparsa nuovamente, riempendo di link offensivi (generici ma mirati) contro di noi, rei di non averla compresa (!!!). E se fino a ieri ridevo, allibito, alle parole dure con cui inondava la sua bacheca. ieri è apparso un video che supera il confine della semplice parolaccia, tanto utilizzata quando mancano gli argomenti. Poche parole quanto volgari e cattive: "Benvenuti a sti frocioni". Lei così lontana da quell'ironia, lei così prodiga di battaglie e diritti, si è infranta come una dilettante, contro il primo raggio di luce, convinta di vedere il sole, ma forse alla prese solo con una pila.

E noi, ex amici di una persona che riempiva le sue serate vuote, in compagnia di 4 gay, a lei allora tanto cari, quanto adesso inutili. Ma tutto ciò è servito: a capire, ancora una volta, dove l'egoismo personale possa andare oltre tutto, oltre ad anni, confessioni, intese mancate e riuscite. E dire che fino a ieri ero certo che ci apprezzava come persone. Ora, siamo solo frocioni. Ma lei è si è svelata per quello che era: un'artificiale bolla di sapone.

A voi è mai successa una situazione simile di amicizie solide che poi si sono spezzate a causa di pregiudizi tanto banali quanto 'convincenti' per qualcuno?

Foto | ManuBlog

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