Ricattava preti che avevano rapporti omosex. Italiano acciuffato nella terra di Dracula

Ricattava preti che avevano rapporti omosex. Italiano acciuffato nella terra di DraculaSi è conclusa a Sibius, in Romania, la vicenda di un "ricattatore seriale" di preti. Un sassarese trentunenne è stato preso dopo aver ricattato in patria e altrove sacerdoti che amavano altri uomini. L'uomo aveva collezionato diverse denunce e condanne per estorsione e truffa in Italia e se l'era data a gambe levate all'estero dove probabilmente continuava a fare quello che gli riusciva meglio: ricattare i preti che, chissà come, a suo dire, riusciva a filmare durante rapporti sessuali. Tutto falso, come hanno poi indagato i carabinieri: non esisteva e non è mai esistita alcuna videocassetta, ma gli ignari preti cadevano tutti nel tranello. L'ultimo colpo pare l'avesse fatto a Piacenza, ricattando un sacerdote da cui aveva avuto nel 2008 più di 280 mila euro per non far finire "il misfatto" tra le mani dei suoi superiori. A Piacenza, il sassarese si era trasferito con la moglie romena, e lì il ricatto verso il prelato dicendogli di avere filmati su festini omosessuali e riuscendo a farsi dare bonifici bancari che versava sul conto della moglie.

Le stranezze non mancavano, ma le vittime erano sempre loro, sacerdoti in odore di omosessualità, facili da ricattare. Dopo il primo colpo, proprio a Sassari, dove aveva ricattato un sacerdote di san Giovanni Bosco che aveva, secondo il racconto del ricattatore, avuto rapporti con un suo chierichetto, e fattosi scucire 5 mila euro, l'uomo imperversa in tutte le canoniche italiche dove si faceva passare per amico di alti prelati e quant'altro, raggruzzolando belle somme di denaro.

Ora, dopo il suo arresto, molti preti tireranno un sospiro di sollievo. Ci sarebbe di che discutere sull'omosessualità nella chiesa, ma è un bene per tutti che il ricattatore sia ora finito in gattabuia a meditare sulle sue ignobili scorribande. Quella del ricatto e dei ricattati per questioni attenenti alla sfera sessuale e omosessuale è storia di sempre, probabilmente perché, anche nella chiesa, si pensa che il denaro estorto possa silenziare per sempre peccati che invece finiscono per replicarsi altrove. Se un ricatto riesce c'è la possibilità che si possa metterlo in atto altrove. Forse, anche in casi di preti, la migliore cosa sarebbe rivolgersi immediatamente alle autorità di pubblica sicurezza, ma il coraggio non lo si inventa e dichiarare la propria omosessualità non è da tutti. Figurarsi per i preti.

Foto | N@netto

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