Apre in Brasile una scuola per artisti gay, contro l'intolleranza omofoba

La cosa più sorprendente della vicenda è che sul loro sito campeggia il logo ufficiale del governo di São Paulo e del Dipartimento federale della cultura. Da alcuni giorni, a Campinas, una città di un milione di abitanti, a nord di São Paulo do Brasil, è sorta una scuola unica nel suo genere, che accoglie studenti lgbt e gayfriendly. Si chiama Escola Jovem e ha l'obiettivo di valorizzare e diffondere la cultura lgbt, attraverso dei corsi specifici che riguardano la creatività, la creazione di riviste, danza, musica, teatro, televisione; come essere dei perfetti performances di spettacoli da drag queen; sul modo di essere e agire da gay, lesbiche, transessuali, travestiti. Un aiuto concreto verrà pensato per le tante persone lgbt che vengono cacciate di casa a causa della loro condizione, per non lasciar loro l'alternativa della prostituzione. Il progetto è piaciuto così tanto alle istituzioni da averlo appoggiato con delle borse di studio e altri finanziamenti. Dice Deco Ribeiro, direttore della Scuola LGBT Youth:

“La scuola è un punto centrale di cultura. Il fatto che i corsi sono aperti a tutti e non solo i giovani gay è parte della nostra strategia di lotta contro l'omofobia. Insegniamo la nostra arte a chi non ci conosce. Se l'apprezzamento della cultura nera è la strategia del movimento nero, così come succede per vari popoli, perché non valorizzare la cultura LGBT?”

Alla Jovem i ragazzi imparano a usare la cinepresa e la telecamera, a come indossare parrucca e trucchi per un perfetto spettacolo di drag queen, come diventare ballerini e artisti, ma soprattutto si insegna ad essere se stessi, senza paure, senza i pericoli della strada e dell'ignoranza. Ai ragazzi che pensano che essere gay, lesbica o transessuale sia sbagliato, la scuola metterà a disposizione cultura e strumenti per renderli sereni nell'accettare la loro condizione.

"Qui tutti saranno in grado di scoprire che essere gay o lesbica è cool, essere travestito è legale, e che tutti hanno molto da offrire alla società"

dichiara Chesller Moreira, presidente di E-giovani.

L'età degli studenti parte dall'adolescenza ai venti e passa anni, anche se per i minori necessita l'approvazione da parte dei genitori. Passate alcune perplessità, anche da parte di qualche comunità lgbt che pensava ad una scuola-ghetto, ora la Escola Jovem ha l'appoggio di tantissimi e progetti culturali anche per il periodo estivo, come ad esempio quattro giorni di dibattiti, mostre e iniziative sportive imperniate sul lesbismo, ad agosto.

La scuola, ha tra le altre cose, l'obiettivo di stimolare il dibattito e superare i pregiudizi verso le persone lgbt, non quello di fomentarne l'odio, come è recentemente accaduto a Milano.

"Per combattere l'omofobia, il pregiudizio contro gli omosessuali, dobbiamo discutere, pubblicizzare e dare visibilità all'universo GLBT. Si tratta di incoraggiare queste persone a trovare la felicità nella diversità, la costruzione della loro vera identità, senza dover far finta di essere altro"

spiega Deco Ribeiro, giornalista ed educatore, direttore della Scuola LGBT Young, fondatore della E-Giovani Teen Gay, Lesbiche e alleati e consigliere nazionale della gioventù per il Presidente della Repubblica brasiliano.

Ribeiro ha confezionato un bel film con l'aiuto dei suoi ragazzi presentato alla Conferenza Nazionale sulla pubblica sicurezza, classificandosi tra i primi dieci. Tre minuti di sana educazione al rispetto:

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