Nuova segreteria nazionale per Arcigay e adesione al Comitato per il matrimonio gay

Sabato e domenica, a Bologna, sede nazionale di Arcigay, si è riunito il gotha dell'associazione lgbt che ha celebrato nelle settimane scorse il suo Congresso Nazionale a Perugia. È la prima riunione ufficiale dopo l'elezione del nuovo presidente e segretario nazionali. Il maggiore organo politico dell'Associazione dopo il Congresso, ha dibattuto le priorità per la prossima primavera, ricca di nuove battaglie per la richiesta di diritti. Prioritaria resta la battaglia sul matrimonio civile tra persone dello stesso sesso. Non la sola, certo, che impegnerà Arcigay e il resto del movimento lgbt italiano, ma il tema delle coppie omoparentali resta centrale e irrinunciabile al raggiungimento della piena eguaglianza giuridica e sociale di ogni cittadino.

Per questo, gli organi dirigenziali di Arcigay hanno deciso una piena adesione a tutte le iniziative promosse dal Comitato nazionale Sì, Lo Voglio. Una adesione quella di Arcigay parecchio importante e utile a farsi ascoltare dai media e soprattutto dai politici. Da qui al 23 del mese, giorno in cui la Consulta dirà la sua sul tema, movimenti e singoli cittadini dovranno e potranno fare molto per far sentire la loro voce e iniziare un nuovo percorso di solidarietà e democrazia per le coppie omosessuali. La questione riguarda tutti, anche coloro che del matrimonio non sanno che farsene.

Nella prima assise del Consiglio nazionale di Arcigay si è tornati a parlare del Gay Pride di Napoli, occasione di cultura e visibilità nella capitale del nostro meridione, ma anche di una importante iniziativa che si svolgerà nel prossimo luglio a Vienna, la Conferenza mondiale AIDS. Il movimento, si è scritto parecchie volte, deve trovare anche un nuovo volto che guardi oltre l'Italia, che sia in sinergia con le altre realtà europee ed estere. L'appoggio dell'Europa, sui temi a noi cari e assenti in patria, può essere importante e determinante.

Il Consiglio nazionale ha eletto la nuova Segreteria nazionale, organo esecutivo dell’associazione, che andrà ad affiancare nei progetti dei prossimi tre anni il presidente nazionale Paolo Patanè e il segretario nazionale Luca Trentini. Per la prima volta nella storia di Arcigay, la segreteria ha un’età media di trenta anni e vede la presenza di tre donne.

Gli otto componenti eletti sono:


  • Vincenzo Branà, 33 anni di Bologna, con delega all'Area Cultura e Attività Ricreative

  • Stefano Bucaioni, 29 anni di Perugia, Area Relazioni Internazionali

  • Maura Chiulli, 29 anni di Rimini, Aree Scuola, Giovani e Politiche di Genere

  • Marco Coppola, 25 anni di Verbania, Aree Territori e Formazione

  • Daniela Tomasino, 38 anni di Palermo, Aree Progetti e Lavoro,

  • Emiliano Zaino, 33 anni di Bologna, Area Rapporti con il movimento

  • Rebecca Zini, 24 anni di Milano, Aree Salute, Benessere e Sport

  • Federico Cerminara, 35 anni di Cosenza, Tesoriere nazionale


Il Consiglio nazionale si è inoltre dotato di una nuova figura di guida ed ha eletto un suo presidente: Paolo Ferigo, già presidente per nove anni di Arcigay Milano e componente della segreteria.

Non resta che augurare un buon lavoro a tutti, sperando che presto tutto il movimento omosessuale italiano riesca a parlare una lingua comune, che aggreghi il maggior numero di omosessuali intorno e che, finalmente, la politica si svegli e ci ascolti.

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