Matrimonio gay in alto mare


Torniamo a parlare di matrimonio e di Manuel Incorvaia e Francesco Zanardi, i due ragazzi di Savona che dall'ottobre scorso conducono una battaglia, a volte solitaria, per il riconoscimento della loro unione. Da mesi Manuel e Francesco cercano di mantenere viva l'attenzione della pubblica opinione e dei mass media sulla loro inderogabile richiesta matrimoniale. Nonostante non abbiano avuto l'appoggio del movimento che cercavano, i due non si sono mai scoraggiati: hanno iniziato uno sciopero della fame; hanno cercato di spronare qualche politico nazionale e locale a stare dalla loro parte, in qualche modo, riuscendoci trasversalmente.

Forse stanchi di una battaglia per molti parolaia e per altri difficile e inattuabile, Manuel e Francesco hanno deciso di giocare una carta originale: si sposeranno a modo loro con una cerimonia civile simbolica. La data è stata fissata per mercoledì 10 marzo a villa Cambiaso, in quel di Savona, con tanto di ospiti e tutto il corollario per chi intende professare pubblico, amore eterno.

Resta la questione che quel matrimonio sarà nullo per la nostra legislazione; i due resteranno quel che erano prima della cerimonia: una coppia come tante, senza diritti. Così hanno ben pensato che la firma degli atti verrà ufficializzato in alto mare, probabilmente in acque internazionali dove lo stato italiano non ha alcuna competenza. Bella e originalissima pensata, certo, ma dopo? Chi riconoscerà quella unione battezzata nel mare di nessuno?

Foto | filippo.salamone

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