E per "Panorama.it" il "GF10" finisce gambe all'aria tra gay, lesbiche e transessuali

I clichè sono sempre quelli; anche i paragoni e soprattutto la cattiva informazione che parte da una leggerezza come è ogni reality e finisce per colpire le sensibilità e il rispetto verso gli altri. Pare sia scoppiata una bagarre mediatica per un articolo apparso sul sito Panorama.it. La giornalista, che afferma di occuparsi di tivù da più di venti anni, ha dato di corda e di bastone contro il reality più in voga di Canale 5: il Grande Fratello, giunto alla decima edizione. Accade all'estero come in Italia: gay, lesbiche e transessuali si son viste aprire uno spazio televisivo, più personale che di comunità, ma certamente importante. La televisione crea mostri come eroi, comunque rende famosi. A scatenare le ire di molte persone che hanno inondato di messaggi e mail la redazione di Panorama.it, una frase della giornalista:

"Ma che tipi di messaggi sta lanciando il GF quest'anno? Non bastano le risse, le relazioni omosessuali, i trans, le lesbiche, le parolacce e le bestemmie, adesso va a farsi benedire anche il salutare no smoking".

Che il GF, quest'anno sia meno seguito, come dicono alcuni, credo sia un fatto endemico: probabilmente i personaggi, probabilmente il solito canovaccio, il biascicamento di regole, giochi e giochetti in una casa dove in attesa di uscire, la maggioranza litiga e sproloquia, non funziona più. Se dai un minestrone uguale tutti i giorni, la nausea è assicurata. Paragonare però bestemmie e parolacce, tabagisti e risse a relazioni omosessuali, trans e lesbiche è però un esercizio che sa di bestemmia anch'essa. E, in qualche modo, manca di rispetto alla comunità gay, lesbica, transessuale.

È certo che Maicol non rappresenta molti di noi, come non rappresenta il movimento lgbt; Per la maggior parte, nessuno dei tanti gay e lesbiche e transessuali che si lanciano nelle avventure televisive, nei format o nei reality, non rapprsentano che se stessi: la loro omosesualità o diversità di genere non dovrebbe riguardare il programma e neppure gli spettatori. Ma così non è e, forse, non può mai essere per come vanno le cose e per come la nostra televisione intende trattare gli omosessuali e l'omosessualità.

In altri paesi dove il GF viene trasmesso, gay e lesbiche che concorrono alla vittoria non hanno problemi ad allacciare rapporti tra loro e non devono rendere conto di quei loro sentimenti ad alcuno. Qui, se Maicol langue per il bel Giorgio, critiche e abiure fanno salire il termometro fino a scoraggiare altri, eventuali approcci. La televisione dell'ipocrisia è sempre pronta e gaudente a usare e abusare delle omosessualità. Che faccia audience anche l'omofobia?

Tornando all'articolo di Panorama.it, la giornalista, in risposta alle contestazioni, scrive:

"Persone che desiderano soltanto far veicolare un messaggio positivo, che vogliono raccontarsi e raccontare, mostrare la propria dignità di protagonisti della società e del mondo del lavoro. Nessuno è diverso da nessuno. Ma questo il nostro piccolo schermo non lo ha ancora imparato. Le mie parole all'interno del post erano e rimangono un grido di dolore, di allarme. Per tutte le speculazioni, a fini d'audience, che vengono purtroppo perpetrate in alcune trasmissioni".

Detta così, mantiene un valore quasi condivisibile. Ma, quando Sarah Nile fu fatta fuori dal GF, la stessa redattrice, incontrandola per una intervista, pensò bene di intavolare la discussione ul rapporto tra Sarah e Veronica. Innocentemente le chiede (sigh!):

"Lo sa che quelle effusioni sbattute in primo piano possono aver disturbato la fragilità psicologica di bambini e adolescenti?" (sigh, sigh!!!)

Sarah, riesce a dare la migliore tra le risposte: "Bisogna dirlo ai ragazzi, con tatto e sincerità, che la vita è anche questo".

Deo gratias! Però, resta la domanda e resta maggiormente l'idea che due donne o due uomini che si baciano in televisione possono disturbare la fragilità psicologica di bambini e adolescenti. Credo fortemente che sia un'idea che tocca molti e molte che dirigono, fanno, scrivono di televisione. Benvenuti a gay, lesbiche, transessuali, ma attenti a come vi muovete, cosa dite, cosa fate. Una televisione, in questo senso, tutta da calpestare. Altro che bambini e adolescenti. E Auditel!

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