Aldo Busi all'Isola dei Famosi. Piace ancora il gay in televisione?

Aldo Busi all'Isola dei Famosi. Piace ancora il gay in televisione? Finita la diaspora sanremese, liti, incomprensioni e dissapori si sono trasferiti sulla Rete Due Rai con quello che è il programma di eccellenza della Simona Ventura: L'Isola dei Famosi. Ed è stata immediatamente catastrofe: i "naufraghi" che si gettano dall'elicottero e si fanno male; Simona che rovina giù dai tacchi 15; prove annullate e quant'altro. Ma già sappiamo che una tivù senza sadismi non fa audience. Ieri poi, su un programma pomeridiano dello stesso canale, a giudicare la prima nomination per l'Aldo nazionale Busi, era stato chiamato il gotha dei gay da lustrini, teatro e paperelle: non mancava Malgioglio; un rispolverato, caustico, Leopoldo Mastelloni e, ovviamente Vladimir Luxuria. E certo non si sono sperticati a favore dell'Aldo nazionale Busi.

Che Busi inondasse da subito marea e dissapori tra i "colleghi", bastava che qualcuno di loro si fosse letto un libro tra i tanti che l'Aldo nazionale ha sfornato o lo ascoltasse negli interventi postumi che faceva su Canale 5, per capire che l'uomo è spigoloso e difficile. E che avrebbe messo sotto pancia le eventuali difficoltà altrui. Così è stato, ad esempio, quando il rugbista Denis Dallan è approdato nell'isolotto ed è stato immediatamente trasferito in ospedale, infortunato. L'Aldo nazionale Busi, gettava su tutti il sapore della sfida, come dire: "Così..., meno uno".

Chi sa leggere Busi, probabilmente sa di cosa parliamo, e se, come ci auguriamo, resterà a lungo nell'Isola, ne vedremo delle belle. L'Aldo nazionale è non solo e semplicemente uno scrittore di talento, ma è anche un uomo inquieto, sorprendente, caustico, piacevole fino al midollo se riesci ad entrare nelle sue corde. Qui Busi sembra quello che è: a volte magistrale, a volte un tantino sopra le righe. Fatto è che alla prima gliela fanno pagare mandandolo in nomination insieme allo chef toscano Rugiadi che un po' se la tira, e a Federico Mastrostefano, scuderia De Filippi. Come dire: se tolgono loro, sai che noia!

Magari poi, non tutto è perduto, perché tra i non famosi (ma lo saranno mai?) c'è un baldo giovine di 25 anni, tale Dario Nanni, amante del rischio e dell'avventura che al primo secondo di apparizione in Tv ha conquistato molti tra noi presentandosi in slip, esibendo un corpo squisito.

Per l'Aldo nazionale, l'accanimento è stato palese da parte di chi lo vuole fuori dal gioco; quel gioco che sembra essere stato capito dal nostro eroe che per prima cosa conosce l'importanza mediatica che può tornargli a favore in un programma di successo come "L'Isola". Dodici puntate sono tante e digeriti gli ultimi succhi gastrici, se non sapranno conquistarsi il cibo, saranno dolori per tutti, non solo per l'Aldo nazionale Busi.

Tocca salvarlo il nostro, quanto meno per confrontarlo con le altre, remote presenze gay nell'Isola, perché se non vado errato, salvo la "regina" Vladimir che ha trionfato in visibilità e cachet, gli altri per un verso o per l'altro se la sono data a gambe levate. Come a dirci che per i gay la sopravvivenza, anche in forma di gioco, diventa un esercizio improbabile.

Di certo non mi sfiora l'idea che vogliano cacciare l'Aldo nazionale perché gay. Poi magari potrà intrattenerci sul filo di una cultura dimenticata; il piacere della conoscenza e dell'intelligenza. Oppure i morsi della fame fargli un brutto scherzo e ci ritroviamo un uomo sbraitante e pedante. Insomma, salvo la presenza di Vladimir Luxuria (che è transgender), i gay in televisione sembrano annaspare un po'; forse con qualche piuma hanno perso anche un po' di smalto. Probabilmente il vento tira da qualche altra parte.

Chissà se piacciono ancora i gay in televisione. L'Aldo nazionale ce lo dirà!

Foto | TvBlog

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