Anche nel Massachusetts una casa di riposo per gli anziani LGBT


Si chiama Elsie Frank House, proprio come la madre di Barney Franck, uno stimato parlamentare omosessuale americano che, prima della sua scomparsa avvenuta nel 2005, non solo appoggiava le battaglie del figlio ma quelle di tutta la comunità LGBT statunitense. A lei, quindi, è stata dedicata questa prima casa di riposo per persone anziane LGBT che a breve aprirà le porte ai suoi ospiti a Chelsea, nel Massachusetts. Il progetto è stato portato avanti, da anni, con alacrità e il desiderio di far sorgere un complesso abitativo dove gli ospiti potessero sentirsi a casa, in un ambiente sereno e con diversi servizi messi a disposizione per loro.

Al piano terra di ogni casa, un caffè-pasticceria, un piccolo centro di alimentari, una stazione termale, e uno spazio di spiritualità con un “giardino della pace”. In tre anni sono riusciti a mettere in piedi un centro dove gli anziani LGBT che lo vorranno, potranno continuare a vivere la loro esistenza avendo un'assistenza adeguata in un ambiente che poco somiglierà ad una casa di riposo, molto ad una consueta abitazione, con tutte quelle strutture necessarie a rendere la vita migliore e facile.

Il Massachusetts, come molti sanno, è un piccolo stato sulla costa atlantica americana. A Boston, come altrove, la popolazione LGBT gode di rispetto e diritti e va anche segnalato per le tante iniziative che si svogono durante l'anno a favore degli abitanti e dei turisti LGBT che qui trovano divertimenti e accoglienza di eccelenza. Fu qui, come poi accadde altrove, che proprio di questi tempi, il 4 febbraio 2004, la Corte Suprema toglieva gli ultimi divieti che proibivano i matrimoni omosessuali.

Persino l'Ente del Turismo del Massachusetts in Italia, ha una sua struttura adeguata a dare informazioni esaustive per una splendida vacanza, all'insegna del divertimento, della cultura e dei piaceri in quei meravigliosi posti. Vale, almeno una volta, visitare questo Stato e la godere della sua animata vita LGBT.

Lisa Krinsky, direttrice del LGBT Aging Project, a proposito del nuovo complesso per anziani LGBT, ha detto:

“è pieno di rispetto per l’identità delle persone che ci vivono, e per la loro dignità”.

Per molti, il problema della terza età; l'assistenza nei tanti casi di necessità e il proseguo di una vita dignitosa, è un problema reale e spesso è la solitudine a riempire i tanti vuoti di una esistenza che si fa sempre più fragile. Per questo, in Massachusetts ora, ma anche in altre parti del mondo, si danno vita a centri di accoglienza dove persone sole o in coppia LGBT possano proseguire il loro cammino di vita avendo personale e luoghi dove i problemi vengono superati con facilità.

Foto | qwrrty

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