Calciatori gay non reciteranno in un video anti omofobia per paura di essere ridicoli

Calciatori gay non reciteranno in un video anti omofobia per paura di essere ridicoli

In Inghilterra, i più conosciuti giocatori di calcio hanno rifiutato di apparire in un film contro l'omofobia, poichè temono di essere ridicolizzati sul campo. L'associazione FA ha rivelato, la scorsa settimana, che l'anteprima è stata cancellata poichè avevano bisogno di altro tempo per lavorarci. E' quindi stata criticata per non aver già divulgato il giusto messaggio e non aver preso abbastaza seriamente l'impegno.

Secondo l'Indipendent, l'Associazione professionale di calcio (PFA) ha tentato di contattare i più grandi giocatori e i loro agenti, per chiedere di supportare la loro iniziativa. Ma tutti hanno rifiutato. Alcuni di loro, come Sol Campbell e Graeme Le Saux, hanno sofferto di insulti omofobici dagli spalti: Le Saux ha persino scritto nella sua autobiografia di aver iniziato a soffrire di terrore puro nel fare gli incontri. Gordon Taylor, capo esecutivo della Pfa, ha dichiarato al giornale:

"Non è facile convicere i giocatori di calcio ad impegnarsi in questi casi. Ricordiamoci che c'era un tempo in cui i giocatori neri non se la sentivano di parlare di razze e razzismo."

Peter Clayton, della FA's Homophobia in Football, ha aggiunto:

"Sospetto che gli agenti e i club siano rifuggiti da questo: un giocatore bramoso di successo e carriere, se appare in questo progetto, si sentirebbe come se posse più infiammabile della benzina"

Peter Tatchell voleva creare un video in cui veri professionisti potessero lanciare un messaggio positivo sui giocatori gay e i fans. Amaechi ha criticato l'idea del video, definendola volgare, e ora l'associazione gay FA sta rivedendo la propria strategia di marketing per sconfiggere l'omofobia nel gioco.

Foto | La7

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