San Valentino... gay!

San Valentino... gay!

Mancano due giorni alla festa che, solitamente, divide in due le persone: chi la ama e chi la odia con tutto se stesso. Cerchiamo di analizzare attentamente in cosa si distingue questa giornata, festa degli innamorati. I teenager invaghiti dell'emo di turno o della punkettara ribelle, svaligiano negozi con vetrine colme zeppe di cuori, orsetti con la scritto "Ti amo", "Ti voglio", " Ti bramo", "Ti trombo" fino al timido "Ti stimo": Topolino che consegna un cuore a Minnie, Lupo Alberto che limona con Marta, Dylan Dog che si dichiarerà a Groucho. E gli innamorati passeggiano romanticamente, mano nella mano, masticando chewingum, e riciclando frasi di Moccia, da scrivere di proprio pugno sui bigliettini d'amore. E vi ricordate la moda (forse, ora, in declino) in cui c'era la coda ai ponti, per attaccare il lucchetto di turno? Si assisteva a questa processione, manca fosse Lourdes, con i lampioni presi di mira. Roma ancora trema al pensiero. Poi a volte cadevano pure i pali nel fiume, e giustizia era fatta. Persino nella verde valle dove vivevo io, un lampione era stato scelto di mira e ricordo, mentre spulciavo, di aver trovato anche qualche coppia gay, con nomi maschili e femminili.

Quest'anno poi siamo "particolarmente fortunati": esce al cinema "Scusa ma ti voglio sposare", il nuovo film (sempre) di Moccia. E già immagino la ragazzine in fila con il fidanzato a prenotare i biglietti. Usciranno cloni e cloni di Babi e Step che gireranno in motorino in due, giurandosi amore eterno, ma invece di citare passaggi del "Canzoniere" di Petrarca, citeranno i passi clou di "Tre metri sopra il cielo" oppure "Ho voglia di te".Io non ho mai dato troppa importanza all'evento, lo nomino con lo stesso tono di chi pensa, in un altro giorno dell'anno, "Toh, oggi è San Plinio". Ma già sento amici che stanno programmando un romantico weekend in montagna, a Parigi e cene esclusive. Io ancora non ho nulla in mente, ma non credo che la Tour Eiffel dovrà fare a meno di me, quest'anno.

Infine, non dimentichiamo, che San Valentino viene anche profondamente detestato, sia da chi è single, sia da chi è fidanzato. Sopratutto i primi, potessero, si vorrebbero svegliare direttamente il 15, liberi da questo tormento. Io ho passato circa 23 anni della mia vita a "festeggiare" San Valentino da solo e la cosa peggiore era che tutti i miei amici annuivano, schifati, dalla festa. E poi li sgamavi nei negozi mentre compravano fiori o ciondoli e, quella sera, avevano misterioso impegni inderogabili. Due anni fa, invece, romanticume del romanticume, quando ero ancora single, mi era arrivato il classico sms inaspettato. Ma non era nulla del genere " Ti ho amato dal primo momento ma solo oggi , a San Valentino, ho avuto il coraggio di dirtelo, tuo, per sempre", . No. Recitava testualmente: "Ehy bello, come va? Che ne dici di passare insieme la serata tra singles? ;-) Così almeno non stiamo da soli e ci divertiamo un po'...".

E alla fine ci sono anche andato. Ero talmente "scoglionato" (passatemi il termine) che avrei accettato di tutto. Poi il concetto espresso aveva pure un suo senso. E sono andato a casa sua. Non c'era nessuna cenetta, ma lui, mi attendeva, sul letto, acciambellato come un gatto. La serata era stata persino quasi gradevole, tranne per un particolare. Non era successo nulla perchè il tizio in questione aveva, tra le gambe, qualcosa dalle dimensioni di una bottiglia di Coca Cola (quelle lunghe, slim). E passare San Valentino in fila al pronto soccorso era qualcosa di troppo "anti romanticismo" anche per me. Forse, adesso che ci penso, il suo San Valentino era stato anche peggiore del mio. E voi, amici/amiche, su che sponda vi schierate? Vi piace come festa, avete programmi? O la odiate e state già pensando ad una serata alternativa?

Foto| Sdamy

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