Sesso gay, parroco ricattato dall'amante, sposato e con figli

Sesso gay, parroco ricattato dall'amante, sposato e con figliUn romeno di 25 anni è stato denunciato e condannato per estorsione a 5 anni e 6 mesi di reclusione, scesi a 2 anni e mezzo con l’indulto, e alla multa di 700 euro. Contro di lui, pre l'aggravante per aver ricattato un uomo della Chiesa. La pena richiesta era di 3 anni e 8 mesi, dalla parte accusatoria:

"Ritengo il fatto piuttosto grave e antipatico. Qui la minaccia è odiosa, perché ha sfruttato la debolezza sessuale del prete. Il prete aveva instaurato una relazione di carattere omosessuale. C’è una qualche ritrosia nel dirlo. Parla di qualche bacio, di un abbraccio, di un qualcosa che andava al di là dell’amicizia. Alla fine lo fa capire chiaramente"

La circostanza dei fatti avvenuti è semplice ed è iniziata nel 2005: fin da subito, l'uomo chiede aiuto al parroco per mantenere la famiglia e i due figli che ha avuto dalla moglie. Poi, riesce a farsi assumere per un lavoretto da poco e successivamente i due si baciano, davanti al presepe. In maniera maliziosa, come ammette il prete. E lo stesso uomo poi, chiede al muratore di salire con lui in bagno, dandogli 130 euro per alcuni minuti di sesso insieme. Lui accetta.

In un'altra occasione, il muratore si presenta dal parroco e gli ordina di calarsi i pantaloni. Lui fa la stessa cosa ma, in un momento di distrazione, scatta una foto, immortalando il prete, in mutande. A quel punto ha iniziato il ricatto: prima circa 8000 euro (con la scusa di dover comprare un auto) e nell'altro caso, di ben 10.000 euro. A quel punto, il prete, cercando di evitare i dettagli, si è rivolto alla polizia. Ma i retroscena sono poi usciti tutti quanti a galla... E lo scandalo è stato servito...

Foto | Amedit

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