Primato di discriminazioni per l'Italia

Da Bruxelles arriva la notizia che secondo il sondaggio Eurobarometro (dedicato alle discriminazioni nell'Unione Europea) in Italia l'omosessualità è ancora un tabù. Lo pensano 7 italiani su 10, ovvero il 68% degli intervistati. Una percentuale che supera quella europea (ferma al 48%). Più alta è solo quella di Cipro (86%) o della Grecia (85%). La Spagna è invece, manco a dirlo, al di sotto della media europea con il suo 46%, anche se i paesi più aperti risultano Germania (28%) e Cecoslovacchia (dove solo 19% degli intervistati pensa che l'omosessualità sia ancora un tabù).

La ricerca ha evidenziato inoltre che: è alta la percezione di discriminazioni nel nostro paese secondo il 77% degli intervistati. Il 73% ritiene che queste discriminazioni colpiscano soprattutto gli omosessuali. L'Italia si distingue anche per quanto riguarda le altre discriminazioni (etnie, religione, handicap) dove gli intervistati ritengono che nel nostro paese queste minoranze vengano maggiormente colpite. Inoltre 6 italiani su 10 ritengono anche che poco si faccia per combattere questa situazione e superare le differenze. Dalla ricerca emerge anche che gli italiani sono poco aperti al confronto con i diversi.

La notizia occupa la prima pagina del quotidiano City di oggi con una foto di due ragazzi che si baciano (che appare anche sulla home page del sito). Almeno questo non ha rappresentato un tabù.

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